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Cisti ovariche, cosa sono e perché si formano

Molte donne in età fertile si trovano a dover affrontare il problema delle cisti ovariche. Si tratta di piccole sacche con dentro del liquido. Nella maggior parte dei casi non danno sintomi e vengono scoperte solo durante una visita ginecologica di routine.

Possono svilupparsi sia dentro l’ovaio che sulla sua superficie. Non è raro però che durante una visita ginecologica il dottore noti queste cisti ma, richiedendo una seconda visita per sicurezza, scopra che si tratti ad esempio di corpi lutei. Questi vengono rilasciati dalle ovaie durante il ciclo mensile, vengono poi espulsi con le mestruazioni.

La ciste ovarica è comune nelle donne in età fertile e nella maggior parte dei casi è una condizione innocua, che non causa particolari fastidi. Quasi sempre poi non sono necessari trattamenti, perché nel giro di pochi mesi le cisti vanno via da sole. Altre volte invece, quando il ginecologo lo ritiene necessario, viene prescritta ad esempio l’assunzione della pillola anticoncezionale per tenere sotto controllo la ciste.

Non sono poi da escludere neanche possibili complicazioni. Non va sottovalutata ad esempio la rottura della ciste ovarica, la quale comunque non è asintomatica.

Quali sono i sintomi?

Quali sono i sintomi?

Molte donne non si accorgono neanche di averle e così, prima di una visita ginecologica di routine, le cisti sono già riassorbite da sole senza lasciar traccia e aver dato alcun tipo di fastidio. Questo accade per le piccole cisti. Quando sono diventate piuttosto grandi invece, non lasciano più passare inosservata la loro presenza.

Tra i sintomi più comuni delle cisti di grandi dimensioni, troviamo dolori addominali e gonfiori, o anche bisogno frequente di urinare. La ciste infatti può esercitare una pressione più o meno intensa sulla vescica. La sensazione può essere anche di non riuscirla a svuotare completamente.

Un problema analogo può colpire anche nell’atto della defecazione. Il dolore si irradia in tutta la zona intestinale. In alcuni momenti della giornata il dolore pelvico, particolarmente intenso poco prima che inizi il ciclo, si estende anche alla schiena e le cosce. Alcune donne dicono di avvertire dolore anche durante il rapporto sessuale.

Un altro possibile sintomo delle cisti ovariche è la tensione mammaria. Quando si avverte infatti, l’esperto può consigliare di approfondire anche attraverso la visita ginecologica.

I sintomi da non sottovalutare

Ci sono alcuni sintomi che una donna deve assolutamente tenere in considerazione, sia che è consapevole di avere una ciste ovarica o meno. Quando iniziano forti dolori addominali o pelvici improvvisamente, è fondamentale richiedere subito il parere del medico. Ancor di più quando ad esempio c’è una sensazione di freddo improvvisa, le vertigini, una respirazione accelerata febbre o vomito.

Quali sono le cause delle cisti ovariche?

E’ in realtà un processo fisiologico, possono formarsi infatti dopo il ciclo mestruale. Ogni mese all’interno delle ovaie si sviluppano dei follicoli, i quali sono fondamentali sia per il rilascio dell’ovulo, sia per la produzione degli ormoni. Quando il follicolo continua a crescere, ecco che si verifica la nascita della ciste funzionale. C’è quindi la ciste follicolare, che di solito non da particolari problemi e nel giro di poche settimane scompare da sola. Ci sono anche le cisti luteiniche. In pratica il follicolo, inizia a produrre gli ormoni per favorire la gravidanza e dopo si trasforma in corpo luteo. Quando la gravidanza non avviene, ecco che il corpo luteo nel giro di due settimane di autodistrugge. Alcune volte al suo interno si accumulano i liquidi che portano poi alla formazione delle cisti.

Le cisti però non sono sempre collegate al ciclo mestruale. Vediamo quali sono le altre tipologie, decisamente meno comuni ma in una diagnosi possono spuntar fuori. Esistono le cisti ovariche dermoidi, praticamente all’interno di un ovaia si sviluppa questa formazione contenenti frammenti di peli, sebo, pelle, cartilagine etc. C’è la cistadenoma, nella parte esterna dell’ovaio si forma a partire dalle cellule di questa zona. Di solito contengono il materiale mucoso.

Queste due possono far aumentare di volume l’ovaio in alcuni casi anche spostarlo. Sono spesso piuttosto dolorose. C’è infine l’endometriomi. La ciste si forma a causa dell’endometriosi, cioè le cellule dell’endometrio che iniziano a crescere fuori dall’utero. Quando una parte del tessuto aredisce all’ovaio può causare una ciste, la quale spesso è dolorosa durante il rapporto sessuale o il ciclo mestruale.

 

Quali sono le possibili complicazioni?

Quali sono le possibili complicazioni?

Abbiamo accennato al fatto che una ciste ovarica si può rompere, e questo causa un forte dolore e anche emorragie interne. E’ importante andare immediamente dal medico. C’è poi la torsione ovarica. Quando la ciste diventa molto grande può provocare una modifica nella posizione dell’ovaia, quando si verifica la rotazione, ecco che vi è lo strozzamento dei vasi arteriosi. La complicazione può essere davvero molto grave, perché si parla di necrosi ovariche e ischemie.

Diagnosi e cura

La ciste ovarica viene individuata durante una visita ginecologica. Il medico prescrive poi altri esami per capire quali sono le cure. Deve analizzare principalmente la dimensione e la sua composizione. La ciste può essere esaminata con l’ecografia pelvica. Con la laparoscopia invece, può sia guardarla che nel caso rimuoverla.

Per quanto riguarda la cura, il medico può come prima cosa consigliare alla donna che non avverte sintomi e ha una ciste molto piccola, di aspettare per vedere se la ciste scompare in modo naturale. Altre volte può ricorrere alla pillola anticoncezionale, così da evitare che si formino nuove cisti nei cicli successivi. Riduce anche il rischio del cancro alle ovaie. Può anche essere necessaria la rimozione chirurgica. Questa opzione viene proposta quando non è una ciste funzionale, è molto grande o tende a cresce con l’avanzare dei cicli. Altre volte viene rimossa quando è molto dolorosa.