Condiloma, un’infezione che colpisce gli organi genitali

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Condiloma

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Il Condiloma è una malattia dermatologia infettiva, che colpisce gli organi genitali. Esistono tre differenti tipologie: il Condiloma acuminato chiamato anche verruca genitale, il Condiloma acuminato gigante, ed infine il Condiloma lutum. Nel primo e nel secondo caso, la patologia sembra derivare dall’infezione HPV. Nell’ultimo la patologia è associata alla sifilide secondaria.

Condiloma: cause e trasmissione

La IST è la principale causa di tale patologia nei paesi industrializzati. Alla base di questo disturbo però possono esserci altri fattori. Ad esempio un deficit immunitario, la somministrazione di farmaci cortisonici locali e la gestazione. A determinare lo sviluppo, è un virus molto simile a quello che determina le verruche sulla pelle, ovvero il Papilloma virus HPV.

Tali virus in realtà sono oltre un centinaio e tra questi, solo una decina colpiscono i genitali. Una piccola minoranza di questi, ha la capacità di determinare dei mutamenti della cellula che possono condurre al cancro, se associati con altri fattori, come il fumo di tabacco.

Il Condiloma si trasmette sessualmente. Nella maggior parte dei casi, l’infezione tende a guarire nell’arco di pochi giorni, anche se il virus, può restare in vita per parecchio tempo nelle cellule. L’infezione si può trasmette mediante rapporti sessuali vaginali, oppure orali ed anali. Spesso si può trasmettere anche mediante il prolungato contatto mani-genitali. Così facendo, la persona si auto-inocula il virus durante le pratiche di igiene intima.

Spesso chi ha una infezione a livello genitale, tende a trasportarla anche a livello anale, e così facendo si sviluppano i condilomi. Per questo, è importante sottolineare, che i condilomi anali, non determinano il segnale di un rapporto di tale tipo. In rari casi, vi è inoltre la possibilità di contrarre il virus attraverso gli oggetti, oppure può essere trasmessa dalla mamma al neonato durante il parto naturale.

Attualmente non sono ancora conosciute le probabilità di trasmissione da un partner infetto ad uno non ancora contagiato. Infine, con la presenza di ceppi di virus HPV ad alto rischio, anche se sono casi molto rari, si può favorire lo sviluppo del cancro del collo dell’utero, oppure dell’ano, della vulva e del pene.

Condiloma: diagnosi e cure mediche

Per stabilire una corretta diagnosi, è importante osservare attentamente i genitali colpiti da questa malattia attraverso una visita medica accurata. È possibile andare alla ricerca del virus, anche ricercandolo nelle lesioni della pelle attraverso un esame di laboratorio.

Attualmente non vi sono indicazione specifiche per tale esame, ma possiamo dire con certezza, che viene richiesto dal medico in particolari circostanze. Nel 20% dei casi, la mattia tende a guarire da sola mentre si sta cercando un trattamento adeguato. Per questo, non è il caso di allarmarsi troppo, perché la cura nello specifico, ha un carattere puramente estetico.

Mediante le terapie, non viene debellata l’infezione. Il medico, può eliminare i condilomi attraverso l’applicazione localizzata che hanno un’azione distruttiva, oppure con la somministrazione di farmaci che stimolano le difese immunitarie.

È possibile inoltre, asportare le escrescenze con un intervento chirurgico, ovvero attraverso la crioterapia, che si esegue mediante l’impiego di azoto liquido attraverso una bruciatura, oppure con una diatermocoagulazione, ovvero una bruciatura con calore, o ancora con i raggi laser o intervento chirurgico vero e proprio. In un quarto dei pazienti affetti da Condiloma, con il passare del tempo le escrescenze si riformano.

Condiloma: cosa fare

Se credete di essere affetti da questa malattia o avete la certezza di esserlo, vi consigliamo di comunicarlo a tutti i partner con il quale si sono avuti rapporti sessuali negli ultimi tre mesi. È importante astenersi dai rapporti intimi fino al termine della terapia, per evitare che una nuova infezione possa comparire.

L’infezione è più facilmente trasmissibile quando le lesioni sono giovani per questo, consigliamo l’impiego del profilattico per evitare il contagio. Una volta asportato il Condiloma infine, è importante utilizzare il profilattico per due o tre mesi come misura precauzionale.