Ematocrito alto: di cosa si tratta e cosa vuol dire per l’organismo?

Si definisce ematocrito il volume percentuale del sangue umano nella sua parte cellulare. L’ematocrito alto è il segno di un sangue più denso.

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Come abbiamo visto sopra il valore di ematocrito (che si può indicare anche con le sigle HTC o anche solo HT) altro non è che la percentuale del sangue che scorre in un corpo umano che è fatta di cellule e non di liquido plasmatico. Queste cellule sono, nella realtà, gli elementi di natura corpuscolata del nostro sangue vale a dire, come tutti sanno, le piastrine, i globuli bianchi ed i globuli rossi. Per fare un esempio, un valore di ematocrito che corrisponda a 45 altro non vuol dire altro che il 45 percento del sangue di quel soggetto è costituito dalla sua parte cellulare, dalla sua frazione solida, e che quindi, di conseguenza, la sua frazione liquida (il plasma) è pari al 55 percento del volume totale. Un valore di ematocrito alto è un valore che indica che la frazione solida del sangue è troppo elevata rispetto ai valori standard (che vedremo in seguito).

In un soggetto sano, di sesso maschile, di corporatura media quindi del peso di circa 70 kg, circola una quantità di sangue pari a circa 5 litri e mezzo. Se il valore di ematocrito di questo soggetto è uguale a 45, questo significa che il volume di questa frazione solida è pari a 2,5 litri, e cioè   0.45 (45%) moltiplicato 5.5. E’ evidente a questo punto che il volume di plasma, vale a dire della frazione liquida, è pari a circa 3 litri.

Ma cosa comporta un valore di ematocrito alto per uomini e donne? Essendo l’ematocrito la percentuale della frazione solida del sangue, è evidente che se in un individuo si riscontra un valore di ematocrito alto, vale a dire oltre il valore di 52 per gli uomini e di 46 per le donne, il sangue è meno fluido di quanto dovrebbe, per cui avrà più difficolta nello scorrere agevolmente nell’apparato circolatorio. Vedremo in seguito quali danni può portare questa situazione.

E’ anche, però, opportuno ricordare che molte fonti, reperite anche su Internet e non solamente in letteratura, ci fanno sapere che il valore di ematocrito rappresenta solo una parte degli elementi solidi, corpuscolati, e cioè dalle emazie. A dimostrazione di questo valga anche il fatto che i valori di ematocrito vengono indicati anche con un acronimo, EFV, che proprio l’acronimo dall’inglese Erythrocyte Volume Fraction, vale a dire frazione volumetrica relativa ai soli eritrociti. In realtà tutto ciò non è molto importante in quanto in ogni caso le piastrine e i globuli bianchi sono presenti in ridottissime quantità rispetto agli eritrociti.

Nei soggetti di maschi tipicamente il valore di ematocrito è un po’ più alto rispetto a quello che si può rilevare nelle femmine. Questo lo si deve principalmente al motivo che gli uomini hanno livelli di testosterone sensibilmente più alti rispetto a quelli delle donne, difatti ricordiamo che gli eritrociti sono prodotti grazie alla funzione di stimolo dell’eritropoietina all’interno del midollo osseo e che questa funzione è relativa a diversi fattori, e uno di questi fattori, tra i principali, sono proprio i livelli di testosterone, il principale ormone androgino.

Ematocrito alto

Ematocrito alto

Teoricamente si può affermare che i valori di ematocrito sono per lo più stabili. Possono essere soggetti a cambiamenti non proprio infinitesimali ma, nella regola, sono abbastanza stabili. Ma quali potrebbero essere i danni causati da un ematocrito troppo alto, che caratterizza un sangue molto denso?

Come è facilmente intuibile se il sangue è eccessivamente denso, trova maggiori difficoltà nello scorrere, nel fluire attraverso i vasi sanguigni. Ne consegue che il cuore è obbligato a contrarsi con maggior frequenza per poter superare le resistenze che un sangue troppo denso incontra nel proprio scorrere e, quindi, a dargli una maggiore pressione al fine di scorrere più regolarmente. La conseguenza evidente è che un ematocrito troppo alto rischierebbe aggravare delle patologie cardiache eventualmente già in atto e potrebbe anche far insorgere delle emorragie cerebrali. Un ematocrito alto potrebbe anche essere causa della formazione di trombi (pericolosissimi!) che potrebbero costituire occlusione per i vasi sanguigni con le nefaste conseguenze che possiamo immaginare, e che potrebbero essere un infarto o un ictus.

Ematocrito alto: l’esame

Tipicamente la verifica dei valori di ematocrito viene fatta in un esame emocromocitometrico, più diffusamente chiamato emocromo; con il termine “ematocrito”, del resto, si intende anche indicare anche il macchinario che viene usato per stabilire quale sia la proporzione tra le frazioni solida e liquida nel nostro sangue. Questo strumento, è costituito da un piccolo tubo con graduazione in cento parti ce che riempiremo con il sangue trattato con anticoagulanti.  I globuli rossi vengono centrifugati e poi fatti sedimentare sul fondo di questo tubicino. Così facendo si rileverà direttamente il cosiddetto valore di ematocrito, per scoprire se si soffre di ematocrito alto.

Principali condizioni, sostanze o malattie che potrebbero essere causa di un valore di ematocrito alto:

Ematocrito alto o normale: qual’è il valore fisiologico?

I valori fisiologici per le femmine variano fra il trentasei e il quarantasei percento, per i maschi fra il trentotto e il cinquantadue percento.

Ematocrito e sport:

Il valore di ematocrito esercita un ruolo fondamentale anche in ambito sportivo.

In genere, come già sottolineato nei precedenti paragrafi, il valore di ematocrito è alquanto stabile; tuttavia questo valore può variare anche sensibilmente. Com’ è ovvio, se il valore di ematocrito ha un incremento, anche la viscosità del sangue aumenta in quanto aumenta la parte solida mentre diminuisce quella liquida. Durante gli sforzi atletici le richieste di ossigeno da parte di molti organi possono essere raggiungere livelli superiori anche di venti volte rispetto a quelle normali, determinando aumenti del flusso sanguigno fino a venticinque volte i parametri standard. Ovviamente quanta più emoglobina viene resa disponibile tanto più ossigeno viene veicolato e per merito di questo meccanismo vengono ritardate crisi da stanchezza e affaticamenti durante le pratiche sportive. Valori più alti di emoglobina stanno a significare più globuli rossi in circolo e quindi, come già sottolineato, un più alto valore di ematocrito: questo succede nella maggior parte dei casi. Valori di ematocrito alto sono certamente dannosi per la salute dell’uomo, ma possono anche rappresentare un fattore negativo per le attività agonistico-sportive perché è chiaro che se il sangue è troppo denso non riuscirà a fluire regolarmente soprattutto nei capillari, vale a dire nei vasi sanguigni con un lume ridottissimo, che irrorano di sangue i nostri muscoli.

Ematocrito e sport:

Per corrette campagne antidoping sarebbe molto importante individuare come può variare in modo fisiologico il valore di ematocrito. Purtroppo anche in questo settore non è facile che i medici abbiano un’indicazione unica e la sensazione è che chiunque dà indicazioni utili unicamente per il proprio tornaconto. Le teorie in proposito non sono molto concordanti, tanto che c’è chi afferma che i valori di ematocrito sono praticamente stabili e chi afferma che possono variare anche da 42 a 60.

Però al riguardo è giusto sottolineare che alcuni test pratici sono stati condotti: una ricerca comprensiva di monitoraggio su circa cinquanta sportivi, durata circa due anni ha potuto dimostrare che sono abbastanza frequenti variazioni di un dieci percento circa dei valore di ematocrito (es.: da 38 a 42). Volendo dar credito a tale dato si può concludere che variazioni del valore di ematocrito comprese tra il cinque percento ed il dieci percento sono ancora reputarsi “fisiologiche” e, pertanto, non dovrebbero far insorgere sospetti di doping. Di conseguenza una variazione del valore di ematocrito da quarantaquattro a cinquanta può ancora reputarsi fisiologica. Quindi non è da ritenere corretta l’affermazione di coloro che sostengono che una variazione tale di ematocrito sia da intendersi necessariamente quale doping.

Esistono molte patologie che inducono un ematocrito alto. Questi disturbi non sono compatibili con la status di atleta in attività, tanto meno agonistica; motivo per il quale nelle indagini della giustizia sportiva si devono prendere in considerazione esclusivamente le variazioni dei valori di ematocrito causate da situazioni non di natura patologica.