Enterogermina 4 miliardi: una soluzione due volte più concentrata

L’intestino è l’organo interno più lungo del nostro corpo ed è la parte finale dell’apparato digerente. La sua funzione è quella di assorbire i principi nutritivi contenuti nei cibi di cui si nutre l’uomo. Ciò permette la nutrizione delle cellule e dei tessuti del nostro organismo. Inoltre, nell’intestino si formano le feci, che provengono dagli scarti dei cibi ingeriti.

Detto ciò, a tutti può capitare però che questo strumento tanto indispensabile possa avvertire qualche disturbo. Gonfiore, irregolarità intestinale e mal di pancia sono tra i sintomi più comuni, determinati ciascuno da una causa ben specifica.

Fortunatamente, questi fastidi si possono evitare con abitudini salutari e, in alcune circostanze, mediante l’assunzione di Enterogermina 4 miliardi; proviamo a capire quando esattamente e in che modo prevenire certi fastidi.

A che cosa serve

Enterogermia 4 miliardi è un farmaco indicato per il trattamento della disbiosi intestinale e per ripristinare le alterazioni della flora intestinale. Rispetto a Enterogermina classica è due volte più concentrata. La sua formula è composta da spore di Bacillus clausii e termo-resistente, poliantibiotico-resistente e gastro-bile-resistente.

La flora batterica intestinale rappresenta una barriera difensiva nei confronti di quei batteri dannosi per il nostro organnismo. Il suo equilibrio può essere guastato da infezioni, intossicazioni, disordini alimentari, alterazioni della dieta e durante i periodi in cui si usano  antibiotici. Questo squilibrio insorge con diarrea, dolori addominali e aumento dell’aria nell’intestino.

Avvertenze e precauzioni

Prima di assumere Enterogermina è opportuno assicurarsi di non essere allergico alle spore di Bacillus clausii poliantibiotico resistente o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale. Si consiglia, inoltre, di consultarsi col medico di base o col proprio farmacista di fiducia.

Questo farmaco è solo per uso orale e non va somministrato per altre vie o iniettato. Si tenga presente che un uso scorretto del medicinale può provocare reazioni anafilattiche, come shock anafilattico.

L’eventuale presenza di corpuscoli, cioè di minuscole particelle nei flaconcini di Enterogermina, non devono preoccupare, il medicinale non è alterato. Si tratta nello specifico di aggregati di spore di Bacillus clausii.

Interazioni con altri medicinali e dosi raccomandate

Interazione enterogermina

Prima di procedere con l’assunzione di Enterogermina, è bene informare il medico o il farmacista se chi lo sta prendendo ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Ma, in linea generale, non sono previsti interazioni rilevanti tra Eneterogermina e altri farmaci.

In caso di gravidanza (se sospetta o la si sta pianificando) o durante l’allattamento con latte materno, non ci sono restrizioni circa il suo uso, ma è meglio chiedere consiglio al proprio medico. Le dosi raccomandate sono le seguenti: sia per gli adulti che per i bambini 1 flaconcino al giorno. Si raccomanda di non superare la dose appena indicata e il suo uso deve durare per brevi periodi di tempo, qualora i sintomi dovessero persistere è bene consultare un medico specialista.

Eventuali effetti indesiderati

Come ogni altro medicinale, anche Enterogermina 4 miliardi può causare degli eventuali effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. I casi riportati sono di reazioni allergiche, inclusi arrossamenti della pelle, orticaria e angioedema.

Se un individuo dovesse avere dei meccanismi corporei compromessi, il Bacillus clausii potrebbe essere ritrovato nel sangue. Se insorgono ulteriori effetti indesiderati non elencati in questo paragrafo è bene rivolgersi al medico.

Conservazione

Enterogermina va conservato a temperature inferiore a 30°C, lontano dalla portata dei bambini. Il medicinale non deve essere usato dopo la data di scadenza che è riportata appositamente sulla confezione. Essa si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Nessun farmaco va buttato nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Il farmacista saprà indicare il miglior modo possibile per disfarsi di un prodotto non più utilizzabile. Una semplice attenzione che tutela e salvaguardia l’ambiente.

Una giusta prevenzione

Come accennato nell’introduzione di quest’articolo, le cause che mandano in crisi l’equilibrio del nostro intestino possono essere varie. Una giusta prevenzione può di certo fare la differenza. Per esempio, ogni viaggio o spostamento che facciamo comporta una percentuale di tensione. Motivo per cui, prima e durante una vacanza,  si dovrebbe rinforzare e mantenere in equilibrio la flora intestinale. Questo serve a evitare che funghi, virus e batteri proliferino nel nostro organismo e causino danni. I proibitici, specie in questi momenti, hanno la capacità di apportare aiuto alla microflora intestinale e sono un buon alleato per la flora batterica.

Stando a recenti studi scientifici, un’altra causa di squilibri intestinali è lo stress. Tanto è vero che l’intestino è considerato dagli esperti una sorte di secondo cervello, grazie alle numerose cellule nervose presenti in esso. Possiamo dire, quindi, che ogni tipo di emozione che proviamo è percepita in toto anche dalla pancia. Uno stile di vita adeguato, con meno stress ridurrebbe al minimo certe conseguenze negative.

In ultimo, ma non di minore importanza c’è la cattiva alimentazione. Chi conduce una vita sregolata ha una gestione della propria dieta superficiale. Ciò vuol dire spalancare le porte a patologie gastro-intestinali come gastriti, coliti, gonfiori e diarrea. Essere informati sui cibi che si consumano è un diritto e sapere cosa mangiare e cosa evitare è molto importante. Ad esempio, si consiglia vivamente il consumo di cibi integrali e, tra i condimenti grassi, meglio un olio extravergine d’oliva. Vanno inclusi frutta e verdura almeno tutti i giorni ed è consigliabile consumare i cibi lentamente, oltre che avere sempre una giusta idratazione.

Fonti

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia