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Equiseto: cos’è, proprietà benefiche e utilizzo

Equiseto si caratterizza per essere una pianta, denominata anche coda cavallina, che fin dall’antichità veniva frequentemente impiegata per via delle sue importantissime proprietà diuretiche. Inoltre, chiaramente le sue caratteristiche non si limitano a quest’ambito. L’Equisetum arvense si caratterizza per essere una pianta appartenente al gruppo delle Erbacee, che si può trovare praticamente in tutto il mondo, a parte alcuni paesi, come ad esempio Nuova Zelanda o Australia. È importante mettere in evidenza come si tratta di una felce di ridotte dimensioni che presenta un fusto piuttosto basso, visto che si spinge verso alto per soli 40-50 centimetri ed ha una chiara derivazione primitiva, dal momento che non ha alcun tipo di fiori o di semi.

Le principali parti di tale pianta vengono chiamate cloroplasti e presentano una tipica colorazione verde molto intenso, il fusto invece si caratterizza per avere una colorazione tipicamente grigia dal momento che non presenta al suo interno una concentrazione di clorofilla. Il fusto si suddivide a sua volta in due porzioni: si tratta del fusto fertile, che ha la capacità di produrre delle spore, così come del fusto sterile. Ci sono tantissime varietà di Equisetum arvense, ma gran parte di esse presenta proprietà benefiche molto importanti per l’organismo.

Le principali proprietà benefiche dell’equiseto

Le principali proprietà benefiche dell’equiseto

L’equiseto, nella maggior parte dei casi, viene impiegato come ottimo rimedio per contrastare la cellulite, ma anche per combattere la ritenzione idrica. In realtà, però, non si tratta certamente delle uniche proprietà curative di tale pianta. Inoltre, la notevole concentrazione di Sali minerali al suo interno, tra cui nello specifico il potassio, manganese e calcio, permettono di considerare tale pianta come ottimale per la diuresi. Ecco spiegato il motivo per cui viene impiegata per la cura della ritenzione idrica e per favorire l’eliminazione delle scorie del metabolismo. Inoltre, la grande presenza di minerali permette di rafforzare in maniera adeguata il tessuto osseo, favorendo anche uno stato di benessere maggiore delle unghie, dei denti e dei capelli.

All’interno di tale pianta si trova anche una buona quantità di salice: è proprio la presenza di tale sostanza il motivo per cu l’equiseto viene spesso usato come vero e proprio abrasivo. Tra gli altri componenti di tale pianta troviamo flavonoidi, tracce di alcaloidi e acidi organici, oltre che saponine. L’equiseto viene impiegato anche piuttosto di frequente in ambito estetico, sia per ridurre le cicatrici che per eliminare le smagliature, soprattutto per via delle sue notevoli proprietà leviganti. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come abbia anche delle proprietà astringenti (non particolarmente intense), che si possono usare per la cura di gonfiori che possono insorgere a livello locale, sia per colpa di traumi che per via della ritenzione idrica.

Equiseto per la cura dell’anemia

Diverse ricerche hanno messo in evidenza come il succo di questa pianta, che viene ricavata in seguito ad un processo di pressione sui suoi ramoscelli, è in grado di garantire lo svolgimento di un’attività coagulante all’interno del sangue e, di conseguenza, va ad incrementare la produzione dei globuli rossi, aumentando di conseguenza anche l’indice emoglobinico.

L’equiseto per il trattamento di capelli, unghie e ossa

L’elevata presenza di minerali all’interno di tale pianta permettono di considerarla come un’ottima remineralizzante. Quindi, riesce a garantire una maggiore resistenza delle ossa, dei capelli e delle unghie. Ecco spiegato il motivo viene spesso utilizzate per il trattamento delle unghie che si spezzano di frequente oppure dei capelli particolarmente fragili.

Come si utilizza l’equiseto

Come si utilizza l’equiseto

I prodotti a base di tale pianta vengono piuttosto di frequente impiegati per la cura di tutti quei sintomi che sono collegati alla diuresi, nonché alla depurazione dell’organismo, ma al tempo stesso per il trattamento delle articolazioni oppure per fare in modo che un disturbo della pelle possa evitare di diventare più grave. Nella maggior parte dei casi, questa pianta può essere usata per la depurazione e per la cura della cistite. Infatti, è in grado di trasmettere un adeguato stimo nei confronti della normale funzionalità dei reni e, di conseguenza, può tornare decisamente utile per la depurazione del corpo umano dalle varie tossine, così come per curare le infezioni che vanno a colpire l’apparato urinario, dal momento che presenta anche delle notevoli proprietà disinfettanti. Nello specifico, questa pianta garantisce degli ottimi effetti benefici per il monitoraggio della cistite, visto che riesce a ridurne i sintomi e soprattutto a contrastare la sensazione abituale di minzione imminente. Un altro pregio di tale pianta è quello di riuscire a contrastare in maniera efficace l’osteoporosi, visto che va a rendere più forte la struttura, così come la resistenza nelle ossa.

Di conseguenza, tale pianta può esser utilmente impiegata per la cura di tutte quelle malattie che possono insorgere nei soggetti anziani e che vanno a mettere in pericolo l’integrità ossea e quella delle articolazioni, come ad esempio l’osteoporosi. Inoltre, tale prodotto risulta essere efficace anche per rafforzare i denti, le unghie e i capelli. Infatti, va a garantire una maggiore resistenza dei denti nei confronti degli attacchi di agenti esterni, come ad esempio agli acidi oppure il cibo che viene masticato. Riesce a rinforzare anche le unghie, facendo in modo che difficilmente si possano rompere e va a trasmettere un adeguato stimolo nei confronti della crescita dei capelli. Per quanto riguarda le infiammazioni, questo rimedio viene utilizzato prevalentemente con uso esterno. Quindi, tale prodotto viene applicato sul punto in cui si è formato un gonfiore per diverse cause, come ad esempio per colpa di traumi o ritenzione idrica, ma anche per via delle punture di qualche insetto. Questa pianta, infatti, riesce a diminuire non solamente il rossore, ma favorisce anche un migliore smaltimento dei liquidi, oltre a lenire il dolore. Inoltre, pare proprio che riesca a garantire un effetto benefico anche nei confronti dell’ipertrofia prostatica lieve. Per quanto concerne la pelle, invece, questa pianta riesce a svolgere un’attività rassodante e levigante, per via della presenza del silicio organico, rendendola perfetta per il trattamento di un buon numero di inestetismi, come ad esempio le cicatrici o le smagliature, dal momento che va a garantire una migliore rigenerazione dei tessuti che si trovano più in superficie. Inoltre, in tanti casi tali prodotti vengono impiegati per ridurre i danni provocati dalla cellulite.

Quali sono le principali controindicazioni dell’equiseto

Anche per l’equiseto, esattamente come gli altri rimedi naturali che vengono utilizzati piuttosto di frequente per la cura di varie problematiche del corpo umano, possono insorgere degli effetti collaterali.  Tutti quei soggetti che presentano un’ipersensibilità nei confronti dell’equiseto, chiaramente non devono assumerlo nei vari prodotti erboristici che si possono acquistare in commercio. Altrimenti, sia nell’uso esterno che interno, potrebbero insorgere delle reazioni di natura allergica, in alcuni casi anche particolarmente gravi. Tra le reazioni che si sviluppano più di frequente troviamo sicuramente dei rash o delle dermatiti da contatto. Dal momento che tale pianta presenta un potere diuretico davvero molto alto, si consiglia di evitare di utilizzare tutti questi prodotti nel caso in cui il soggetto abbia delle problematiche ai reni e, in modo particolare, soffrano di una ridotta funzionalità dei reni. Questi prodotti si dovrebbero evitare a maggior ragione quando il paziente sta seguendo un trattamento a base di farmaci diuretici e nel caso in cui sia in terapia con dei farmaci che permettono di tenere sotto controllo la pressione del sangue. Inoltre, si consiglia di evitare l’utilizzo di prodotti a base di equiseto in tutti i bambini che hanno meno di 12 anni, così come nelle donne nel corso della gravidanza o durante la fase di allattamento. In ogni caso, se siete in terapia con qualche farmaco particolare, è sempre meglio chiedere al proprio medico di fiducia un parere in merito all’assunzione di prodotti a base di equiseto. Nello specifico, pare che ci siano delle notevoli interazioni con i farmaci diuretici e cardioattivi utilizzati per la cura dell’ipopotassiemia.

Come usarlo per combattere la cellulite

L’equiseto viene spesso suggerito a tutti quei pazienti che devono contrastare la cellulite e stanno già seguendo una dieta dimagrante. In questo caso si consiglia di consumare almeno due o tre tazze ogni giorno di un infuso che viene realizzato in casa in modo molto semplice e rapido. Infatti, si deve aggiungere un cucchiaio di equiseto all’interno di mezza tazza di acqua calda e lasciare il composto in infusione per circa una decina di minuti. Il trattamento giornaliero deve durare quantomeno per trenta giorni di fila. Altrimenti si suggerisce di prendere circa 35-40 gocce di tintura madre in un bicchiere con poca acqua per due volte ogni giorno, per circa trenta giorni di cura di fila.