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Fabbisogno calorico: l’energia della vita

Questa energia la si assimila con l’alimentazione. Ogni essere umano è un organismo a sé ed anche il fabbisogno calorico cambia da soggetto a soggetto in base all’età, al sesso, all’ambiente ed ovviamente in base alle attività svolte. Volendo comunque fornire un dato generico per avere un parametro a cui fare riferimento, il fabbisogno calorico puo’ essere compreso tra  2000  e  4000 Kcal.

Mantenere l’apporto calorico nella media dei valori indicati, grazie ad una alimentazione sana, corretta ed equilibrata, permette di mantenere nel tempo una buona condizione di salute.

Un apporto calorico inferiore, rispetto al fabbisogno calorico dell’individuo, fabbisogno calorico che ribadiamo essere una condizione diversa da soggetto a soggetto, in base all’età, al peso, al sesso, etc.,  determina un calo di peso.

Ma attenzione…  sui valori minimi di apporto energetico e al bilanciamento degli alimenti e delle sostanze che li compongono va’ prestata la massima attenzione. Perdite di peso fuori controllo possono portare scompensi anche gravi!

Quanta energia serve?

fabbisogno energetico

Ribadendo il concetto che ogni essere umano è un organismo a sé ed anche il fabbisogno energetico cambia da soggetto a soggetto in base all’età, al sesso, all’ambiente ed ovviamente in base alle attività svolte, possiamo dire che il fabbisogno calorico dipende da tre componenti diverse:

  • Il metabolismo basale: è la quantità minima di  energia che serve all’organismo per mantenersi in vita. I quattro sistemi vitali,  respirazione, cuore, reni e cervello hanno comunque bisogno di energia per funzionare. Rappresenta la quantità di energia consumata dal soggetto in una condizione di rilassamento totale e, dell’intero consumo energetico giornaliero il metabolismo basale copre circa il 60% del consumo calorico
  • TID, Termogenesi indotta dagli alimenti: è l’energia consumata dall’organismo per digerire, assorbire, utilizzare il cibo assunto con l’alimentazione e trasformarlo in energia. Copre circa il 10% del   consumo calorico
  • Attività fisica: è tutto ciò che determina un’azione, diversa dallo stato di quiete del metabolismo basale. Comprende quindi la semplice azione come il camminare o svolgere mansioni lavorative, salendo man mano nella scaletta del consumo energetico come ad esempio svolgere attività sportiva leggera o addirittura agonistica. Laddove vi è un impegno muscolare sostenuto, sia in termini di durata che di sforzo, maggiore sarà il dispendio di energia.Tale attività, escludendo quella agonistica, copre circa il 30% del consumo calorico.

Vi è poi una termogenesi esterna, indotta da altre cause, come ad esempio il fumo delle sigarette o il freddo.

L’effetto termogenico della nicotina si manifesta quasi contestualmente al consumo della sigaretta, mentre per il freddo, è il sistema nervoso simpatico ad attivarsi fornendo uno stimolo termogenico.

Come calcolarlo

Come calcolare il fabbisogno calorico

Come abbiamo più volte ripetuto, il fabbisogno calorico varia da soggetto a soggetto, in base all’età, al sesso, alla massa fisica, all’attività, etc. e solo per avere un parametro di riferimento possiamo dire che oscilla tra  2000  e  4000 Kcal

Seguendo un metodo un po’ piu’ accurato vanno considerati:

  1. il Metabolismo Basale (MB)
  2. età
  3. peso
  4. altezza
  5. profilazione dell’attività fisica effettiva
  6. profilazione dell’attività fisica auspicabile (LAF, Livello di Attività Fisica)

Inoltre una formula a cui spesso si ricorre è Q=kA2, dove k vale 600 per gli uomini e 540 per le donne e A è l’altezza.