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Gynocanesten: scopriamo insieme quali sono i principali impieghi

Gynocanesten è un farmaco di norma utilizzato per la cura di micosi e infezioni a carico dei genitali femminili. In questo articolo cercheremo di conoscere meglio l’azione curativa del suo principio attivo, andando ad analizzare la sua composizione, e illustrandone i possibili effetti indesiderati e il modo di somministrazione.


Gyno-Canesten 2% Clotrimazolo crema vaginale antimicotica 30g 6 applicatori
  • Farmaco di norma utilizzato per la cura di micosi e infezioni a carico dei genitali femminili

Gynocanesten è un farmaco che viene di norma utilizzato per la cura di micosi e di infezioni a carico degli organi genitali femminili. Ma con quali caratteristiche e avvertenze? E con quali margini di efficacia? In questo articolo cercheremo di conoscere meglio l’azione curativa del suo principio attivo, andando ad analizzare la sua composizione, e illustrandone i possibili effetti indesiderati e il modo di somministrazione. Continuate dunque a leggere se volete saperne di più, con la dovuta premessa che per qualsiasi tipo di approfondimento e, in ogni caso, prima della sua assunzione, è ovviamente consigliabile parlarne con il proprio medico di riferimento.

A che cosa serve Gynocanesten?

Come abbiamo anticipato in sede di apertura di questo approfondimento, Gynocanesten è un farmaco piuttosto diffuso anche nel nostro mercato, che serve a combattere i funghi e le infezioni che affliggono la vulva e la regione vaginale nella donna: infatti il suo principio attivo, il clotrimazolo, è un ben noto antimicotico ginecologico, in grado di eliminare la crescita di funghi e dei lieviti all’interno dell’apparato genitale femminile, risultando mediamente piuttosto efficace per poter contrastare i sintomi dell’infezione, e abbattere le cause sottostanti la formazione di una simile condizione nella donna.

Ma come si possono riconoscere queste infezioni? E con che modalità è possibile cercare di arrivare a un loro efficace contenimento?

Compiendo un singolo passo alla volta, di norma queste infezioni si accompagnano a sintomi piuttosto tipici, quali:

  • prurito;
  • perdite vaginali di colore biancastro;
  • arrossamento e gonfiore della mucosa vaginale;
  • bruciore al momento della minzione.

Naturalmente, non sempre la presenza di questi sintomi è necessariamente ricollegata alla presenza di un’infezione che può essere affrontata con questo medicinale. È tuttavia opportuno ipotizzare che in presenza di uno o più di questi sintomi, si debba prendere in considerazione anche l’esistenza di una condizione micotica.

Come si presenta Gynocanesten e che cosa contiene?

In farmacia Gynocanesten è venduto in forma di crema, con relativo applicatore interno, con una concentrazione pari al 2% di principio attivo: all’interno di 5 grammi di crema vaginale sono infatti contenuti 100 milligrammi di clotrimazolo. La presenza dell’applicatore permette di poter utilizzare in maniera piuttosto comoda e priva di disagi la soluzione: per maggiori informazioni sarà peraltro possibile consultare il proprio medico di riferimento o, in mancanza, leggere i foglietti illustrativi che sono presenti all’interno della confezione del medicinale.

Per ciò che concerne invece altri componenti presenti all’interno della crema vaginale, il medicinale presenta tra gli altri elementi anche:

  • sorbitano;
  • monostearato;
  • polisorbato 60;
  • cetil-palmitato;
  • alcool cetostearilico;
  • ottildodecanolo;
  • alcol benzilico;
  • acqua depurata.

All’interno di una confezione di Gynocanesten vi sono inoltre 6 applicatori monouso, da utilizzare per il trattamento in profondità. In alternativa lo si può trovare anche in compresse vaginali da 100 mg di principio attivo, le quali solitamente sono prescritte alle donne in stato di gravidanza.

Posologia e modalità di somministrazione

Passiamo dunque alla posologia e alla modalità di somministrazione di questo medicinale, da personalizzarsi sulla base delle indicazioni fornite dal proprio medico di fiducia o, in assenza, sulla base dei suggerimenti forniti dal farmacista, o sulla base di quanto contenuto all’interno del foglietto illustrativo.

Quest’ultimo, peraltro, riporta che questo medicinale, per quanto riguarda l’utilizzo della crema vaginale, va usato una volta al giorno, di norma alla sera, per un totale di 3 giorni consecutivi, introducendo il contenuto della pomata mediante l’utilizzo dell’ applicatore direttamente in vagina.

Qualora i sintomi non desistessero, si può prolungare il trattamento di ulteriori 3 giorni. Qualora invece il medico abbia diagnosticato una vulvite o una balanite da Candida, la terapia con Gynocanesten va protratta per 1-2 settimane. Per quanto riguarda invece l’uso delle compresse vaginali di Gynocanesten, queste sono di solito più adatte alle donne in stato di gravidanza, e presentano la medesima posologia e durata di trattamento.

Una piccola precisazione è da individuarsi per quanto concerne le differenze tra crema e compresse vaginali, visto e considerato che ciò che cambia è la forma e l’applicazione del principio attivo: infatti le compresse vaginali di Gynocanesten vanno comunque inserite in vagina, ma senza avvalersi dell’utilizzo di un applicatore. Una simile applicazione potrebbe risultare, soprattutto se l’assunzione avviene mentre si è coricate in posizione supina, molto più facile rispetto all’uso dell’applicatore per la crema. All’interno del foglietto illustrativo sono ad ogni modo descritte in maniera accurata tutte le procedure da effettuare per l’inserimento corretto della compressa.

Insomma, siamo sicuri che non correrete il rischio di creare disturbi e disagi nei confronti dell’assunzione di questo medicinale. In ogni caso, ricordate che il vostro medico di riferimento e in ginecologo sono sempre a vostra disposizione per potervi supportare nell’individuazione delle migliori accortezze per poter arrivare al risultato desiderato.

Precauzioni durante il trattamento

Cerchiamo ora di comprendere quali siano le principali precauzioni derivanti dal trattamento con questo medicinale, fermo restando che si tratta di un farmaco generalmente ben accetto, che non determina pregiudizi e effetti collaterali notevoli.

Ad ogni modo, come precauzione generale, è bene astenersi dall’avere rapporti sessuali durante il trattamento, al fine di non infettare il partner con funghi e altre patologie sessualmente trasmissibili. Peraltro, la diagnosi di infezione nella donna potrebbe condurre all’accortezza di una verifica anche da parte del partner, al fine di accertarsi che non vi siano altre infezioni già trasmesse in precedenti rapporti sessuali.

Infine, è utile ricordare come Gynocanesten in crema può ridurre l’efficacia e la sicurezza dei dispositivi di contraccezione a base di lattice, quali ad esempio preservativi e diaframmi: perciò, ricollegandoci al precedente punto, non possiamo che sottolineare come sia una buona abitudine quella di evitare in ogni caso di avere rapporti sessuali durante il trattamento per non correre il rischio di gravidanze indesiderate.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Concludendo poi il nostro approfondimento con un piccolo focus dedicato alle controindicazioni e agli effetti collaterali che potrebbero sorgere in seguito all’uso di questo medicinale, segnaliamo ovviamente come le pazienti allergiche al principio attivo di Gynocanesten, o anche ad uno solo degli eccipienti presenti all’interno della crema vaginale o delle compresse, non devono assolutamente farne utilizzo, pena la comparsa di reazioni allergiche anche piuttosto gravi.

Se dunque siete consce e consapevoli di avere delle allergie al principio attivo o a uno degli eccipienti del medicinale, è bene condividere tale caratteristica con il proprio medico, al fine di trovare delle cure alternative che non presentano l’elemento cui si è allergiche all’interno dei componenti.

Per quanto riguarda invece possibili effetti collaterali derivati dall’impiego di Gynocanesten, essi sono, nell’ordine:

  • febbre, di norma superiore ai 38 gradi centigradi;
  • reazioni cutanee locali;
  • ipersensibilità al principio attivo da parte dell’epidermide;
  • desquamazione della pelle;
  • dolore al basso ventre;
  • mal di schiena;
  • perdite vaginali di cattivo odore;
  • nausea;
  • perdite di sangue;
  • dolore alle spalle.

Come risulta facilmente intuibile, qualora – durante le fasi di assunzione di questo medicinale – ci si renda conto di avere uno o più di questi sintomi, risulta essere fortemente consigliabile la sospensione del trattamento e l’avviso immediato al proprio medico curante. È possibile che, pur senza saperlo, si possa essere allergiche o intolleranti al principio attivo o a uno degli eccipienti.

Ulteriormente, ricordiamo in questa breve sede che è opportuno evitare di esporre gli occhi al contatto con la crema vaginale, né ingerirne quantitativi anche minimi, al fine di evitare intossicazioni. Per ciò che riguarda invece le donne in stato di gravidanza ed allattamento, l’uso di Gynocanesten in crema è generalmente da evitare: infatti, nel primo caso sono preferibili le compresse da 100 milligrammi, mentre nel secondo, il principio attivo può interagire col latte materno e avere effetti sul neonato.

Ad ogni modo, trattandosi la dolce attesa di una fase molto particolare della vita di una donna, per la quale sarebbe consigliabile fare a meno di qualsiasi medicinale, è sicuramente opportuno parlare con il proprio medico dei vantaggi derivanti dall’uso di questo medicinale, a fronte dei rischi relativi, con conseguente valutazione personalizzata, caso per caso.

Interazioni con altri farmaci

Nel caso in cui la paziente sia sotto terapia a base di sirolimus o tacrolimus orale, vale a dire farmaci di solito usati per prevenire il rigetto a seguito di trapianto, è bene rivolgersi al proprio medico, in quanto Gynocanesten può aumentare i livelli di tali principi attivi nel sangue.

Cosa fare nel caso in cui si sia assunta una dose eccessiva di Gynocanesten

Nel caso in cui si asia assunta una dose eccessiva di Gynocanesten, non vi sono di norma rischi di intossicazione acuta, neanche nel caso in cu si sia ingerito per errore una compressa o parte della pomata.

Ad ogni modo, è bene recarsi presso la struttura ospedaliera più vicina, o presso il proprio medico di base, per effettuare ulteriori indagini cliniche.

Per ogni evenienza e per poter disporre di ogni informazione sul trattamento a base di questo medicinale, il nostro consiglio è ovviamente quello di parlarne con il vostro medico di riferimento, che saprà effettuare una corretta diagnosi sulla vostra condizione di salute, e indicare questo farmaco o altre terapie per poter ripristinare una condizione di idoneo benessere.