Malattie esantematiche: le malattie dei bambini

Malattie esantematiche

Le malattie esantematiche hanno l’aspetto di una normale eruzione cutanea, spesso associata a febbre o altri sintomi sistemici. Le cause includono patogeni infettivi, reazioni farmacologiche e, a volte, una combinazione di entrambi. Nei bambini sono più spesso legate a infezioni virali. In questo articolo vogliamo descrivere gli esantemi virali più comuni, quelli che caratterizzano la nostra infanzia, in base alla loro morfologia per capire i progressi che ci sono stati nella medicina moderna.

Sono condizioni cliniche scoperte e catalogate oltre 100 anni fa. Sono le tipiche malattie dell’infanzia che noi ora conosciamo con i nomi di: morbillo, scarlattina, rosolia, varicella, mani-piedi-bocca e quinta malattia. Ma queste sono alcune delle malattie esantematiche. Ce ne sono tantissime, come la quarta e la sesta malattia, ma non solo. Oggi analizzeremo le più comuni.

Morbillo

È una delle malattie esantematiche causate da un virus appartenente alla famiglia ssRNA Paramyxoviridae. Ha un periodo di incubazione di circa 10 giorni e i suoi sintomi sono febbre, congiuntivite, rinorrea, mal di gola e tosse secca.

La sua caratteristica principale sono le tipiche macchie rosse che compaiono dietro le orecchie prima e nel resto del corpo poi per un periodo di alcuni giorni. L’eruzione si risolve in genere nello stesso ordine in cui è apparsa.

Una variante insolita del morbillo può essere vista in soggetti già vaccinati, nei bambini con anticorpi materni IgG e in pazienti curati con immunoglobine. In questo caso, la malattia esantematica è di breve durata e più facile da sopportare. Tuttavia, è altrettanto contagiosa.

Attualmente non esiste una terapia antivirale specifica per il morbillo e il trattamento è sintomatico. Ancora più importante, la disponibilità di lunga data del vaccino rende la malattia facilmente prevenibile. Nonostante questo, non vi è ancora, purtroppo, una larga diffusione del vaccino a causa, in parte, di una relazione causale proposta tra il ricevimento del vaccino e l’autismo. Si tratta di un reclamo non comprovato dalla comunità scientifica e, quindi, di non certo valore, ma è un passaggio che merita comunque di essere visto.

Rosolia

È causata da un virus a RNA dove la metà dei soggetti infetti diventano sintomatici. Dopo un periodo di incubazione di circa 2-3 settimane, i pazienti sintomatici presentano sintomi prodromici che comprendono febbricola, mal di testa e mal di gola. Dopo qualche giorno compare il caratteristico esantema maculare il quale si diffonde seguendo un modello simmetrico nelle zone retro-auricolari e nell’area occipitale. Molto comuni anche artralgie e artriti.

La complicazione più grave di questa particolare malattia esantematica viene chiamata sindrome congenita da Rosolia che presenta sordità, cataratta e malattie cardiache.

Quinta malattia

È una delle malattie esantematiche che viene chiamata con più nomi differenti. Noi la conosciamo come quinta malattia, ma alcuni la chiamano eritema infettivo. È caratteristica dell’infanzia ed è causata dal virus Parvovirus B19. Il nome B19 deriva dal codice della Banca del sangue, dove è stato etichettato il campione del siero positivo originale (riga B, campione 19). Si tratta dell’unico Parvovirus collegato direttamente a una malattia negli esseri umani.

La quinta malattia si manifesta in tre fasi che si sovrappongono. Dopo un periodo di incubazione di una-due settimane, i soggetti presentano un eritema facciale rosso fuoco. Nella seconda fase, si sviluppa un maculare reticolato o un esantema orticarioide. Infine, l’esantema ricorre a intermittenza in risposta agli stimoli, per esempio irritazione locale, alte temperature e stress emotivo.

Prospettive future

Varicella

È causata dal virus Varicella-Zoster, un incrocio tra il responsabile stretto della varicella e il fuoco di Sant’Antonio. L’infezione primaria è quella che scatena la varicella, dopodiché il virus diventa latente. Ma partiamo dall’inizio.

Nel momento in cui un soggetto viene esposto al virus, questo subisce inizialmente una replica primaria a cominciare da 3-4 giorni dopo l’esposizione che si verifica nei linfonodi orofaringei e regionali, seguita poi da una viremia primaria. Qui i pazienti manifestano febbre, sensazione di malessere e mialgie.

L’esantema si verifica subito con macule pruriginose che si sviluppano in papule e vescicole piene di liquido. Partono in genere dall’attaccatura dei capelli e si diffondono in un modello che coinvolge il cuoio capelluto e le mucose. Durante la malattia si contano più di 300 lesioni cutanee.

Mani-piedi-bocca

Causata dal virus Picomaviridae, è una manifestazione esantematica diffusa e riconoscibile.

L’infezione ha un tipico periodo di incubazione che va dai 3 ai 7 giorni. I sintomi principali sono febbre, linfoadenopatia, vescicole grigie sul palmo della mano, mucosa orale. Si risolve in genere in una settimana.

Prospettive future

Ora che abbiamo capito qualcosa di più sulle malattie esantematiche, sappiamo che sono i classici esantemi dell’infanzia, molti dei quali sono ora prevenibili con una vaccinazione. Inoltre, la nostra comprensione e la capacità di riconoscere nuove problematiche esantematiche continuano a espandersi anno dopo anno.

Un esempio ne è la sindrome di Gianotti-Crosti, in passato confusa con l’epatite B e ora riconosciuta come una manifestazione di un certo numero di agenti infettivi, virus compresi.

Certo, ancora adesso ci sono casi di malattie esantematiche dove i ruoli dei virus devono ancora essere completamente chiariti, ma la medicina sta facendo ogni giorno dei passi da gigante e a breve potranno esserci nuove scoperte e interessanti soluzioni.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia