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Meteoropatia, come riconoscerla e come affrontarla

Alle volte confusa con una semplice forma di sbalzo d’umore dovuto al sopraggiungere della stagione invernale, la meteoropatia è invece una vera e propria patologia a carattere psicosomatico, di cui cercheremo di analizzare sintomi, cause e rimedi in maniera chiara e approfondita.

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La meteoropatia è un disturbo che colpisce la sfera psichica e quella fisica, che normalmente coincide con l’avvento dell’inverno, e con la riduzione delle ore di luce diurna. Il  quadro clinico generale si configura con un senso di letargia diffuso, che porta a ridurre il normale svolgimento attività quotidiane.

In alcuni casi però alcuni soggetti presentano gravi alterazioni dell’umore, quasi al limite della dissociazione in due persone diverse a seconda dell’alternarsi di clima caldo e freddo.

In genere i primi sintomi di meteoropatia compaiono verso l’inizio di settembre, nel momento in cui si entra in autunno, e solo verso la primavera tendono a scomparire del tutto.

È chiaro che essendo la quantità di luce diurna la variabile principale che scatena la meteoropatia, le popolazioni maggiormente colpite da tale patologia risultano esser quelle poste in luoghi del pianeta in cui non si ha un’escursione luminosa bilanciata, come ad esempio all’interno del Circolo Polare Artico, e nei paesi situati a latitudini estreme.

Serious Woman Looking Through Window With Rain Running Down --- Image by © amanaimages/Corbis

Sintomatologia principale

Cominciamo dai tipici sintomi della meteoropatia, che sono per lo più costituiti dalla “letargia”, dall’incremento del peso corporeo, dal cattivo umore. In altri termini, le persone che soffrono di questo disturbo subiscono l’impressione di non avere energia e voglia di svolgere attività nuove o comuni, e manifestano un discreto pessimismo sul proprio futuro. Si tratta di soggetti che, in aggiunta a quanto sopra, manifestano anche difficoltà a svegliarsi la mattina, e che sono portati a provare un continuo desiderio di dormire (appunto, letargia).

Le conseguenze di quanto sopra possono essere varie, e dipendono dalla natura e dalla portata del fenomeno. In linea di massima, e con uno sforzo di sintesi un po’ generica, i soggetti che sono affetti da meteoropatia registrano una minore produttività nelle attività legate al lavoro e allo studio, sono particolarmente irritabili e emotive, perdono desiderio sessuale e si nutrono maggiormente di alimenti calorici.

I sintomi principali della meteoropatia colpiscono soprattutto la quantità di ore di sonno: infatti durante la stagione invernale un soggetto meteoropatico può aumentare anche di 4 ore il suo fabbisogno di riposo notturno, andando ad aggravare il proprio stato letargico.

Anche l’aumento di peso, stimato attorno ai 10 chilogrammi, rientra nel quadro clinico dei soggetti affetti da  meteoropatia. Alcuni sintomi che riguardano invece la sfera psichica sono, nell’ordine:

  • Depressione;
  • Difficoltà a divertirsi;
  • Senso di apatia;
  • Voglia di isolarsi;.
  • Irritabilità;
  • Pianto frequente;
  • difficoltà a concentrarsi;
  • riduzione del desiderio sessuale.

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Quali sono le cause principali di questo disturbo?

Anche se tuttora vi sono in corso studi clinici, si è ipotizzato che la causa principale di meteoropatia sia legata agli squilibri di serotonina, vale a dire un neurotrasmettitore del cervello connesso con gli stati di umore.

Il suo abbassamento a livello di concentrazione scatena perciò quei cambiamenti di stato che portano il soggetto ad un senso di apatia e malinconia diffusa, che a livello fisico corrisponde con un senso di stanchezza e una condizione di ipersonnia.

Chiaramente anche i fattori esterni già citati in precedenza, ossia l’avvicendarsi delle stagioni e la mancanza di luce diurna, contribuiscono alla comparsa dei sintomi della meteoropatia, andando proprio ad incidere sulla mancanza della giusta quantità di serotonina all’interno del cervello del soggetto.

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Diagnosi

Esistono alcuni test specifici per capire se si è realmente affetti da meteoropatia. Uno di questi è quello di Gualtierotti-Tromp, il quale si basa sul sistema di termoregolazione interna del nostro organismo: valutando la temperatura degli arti inferiori, si capirebbe infatti se il soggetto è affetto da tale patologia.

Tuttavia alcuni medici sembrano sollevare dubbi sull’efficacia di tale test di valutazione.

Cure e rimedi per la meteoropatia

Rimediare alla meteoropatia non è impossibile, ma occorre innanzitutto riconoscere questa vera e propria condizione patologica: purtroppo, invece, ancora oggi la meteoropatia non è assunta in una simile considerazione da buona parte della popolazione italiana, che la ritiene un fenomeno “normale” legato al cattivo tempo.

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Soffrire di meteoropatia significa invece innanzitutto riconoscere la condizione di malessere che si sta provando a causa della cattiva interpretazione delle condizioni meteo e, di conseguenza, poter condividere con il proprio medico le migliori cure e i rimedi specifici che la medicina ha saputo individuare. E non sempre tali cure e tali rimedi hanno necessariamente a che fare con i farmaci: contrariamente a quanto sostiene qualcuno, infatti, per poter contrastare l’insonnia e l’umore tendenzialmente triste – tipiche manifestazione della meteoropatia – non è sempre necessario ricorrere a terapie farmacologiche a base di sonniferi e di antidepressivi. Un approccio che sicuramente non è corretto e che dovrebbe essere limitato a pochi e specifici casi da individuare con il medico, considerando che l’abuso di ansiolitici e di altri psicofarmaci può condurre a risultati ben diversi da quelli sperati.

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Il primo consiglio che generalmente si suole dare a chi soffre di meteoropatia è invece quello di assumere uno stile di vita differente, imparando a tenere sotto controllo i livelli di stress e incentivando le attività allaria aperta, anche durante la stagione invernale, quando un po’ di impigrimento è del tutto normale. In ambito domestico e di ufficio è invece bene cercare di evitare di favorire il raggiungimento di temperature troppo elevate, in maniera che in casa non ci sia un’aria né troppo umida né troppo secca.

Possono inoltre dare una concreta mano la frequenza di corsi con esercizi di yoga, o ancora l’assunzione di prodotti naturali a base di erbe, come ad esempio la valeriana, il biancospino e il tiglio, che sono sicuramente utili per poter facilitare il sonno e il riposo notturno.

Due strade da seguire

La prima è quella più naturale: infatti prevede l’utilizzo di una luce artificiale a forte intensità fluorescente per un periodo che oscilla tra i 15 minuti e un’ora e mezzo al giorno.

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Questa fonte luminosa di solito è facilmente trasportabile, e durante l’esposizione ai suoi raggi la persona può svolgere tranquillamente la sua attività di lavoro, di studio, o semplicemente riposarsi.

La seconda strada invece è quella farmacologica, e prevede la prescrizione di farmaciantidepressivi, ed in particolare quelli atti a regolare il rilascio della serotonina, che solitamente hanno effetti collaterali molto ridotti.

Altri consigli utili

Per quanto riguarda ulteriori consigli da mettere in pratica per combattere la meteoropatia, questi riguardano in primo luogo il regime alimentare: infatti dato che chi soffre di questo disturbo tende ad accumulare chili in più, è bene che segua una dieta che regoli strettamente l’assunzione di carboidrati e zuccheri, ossia i principali responsabili dell’aumento di peso, prediligendo al loro posto proteine e frutta.

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Un secondo consiglio utile è quello di fare attività fisica: infatti basta una passeggiata all’ora di pranzo, ossia quando la luce diurna è alla sua massima quantità, per ridurre quello stato di apatia in cui si versa.Tuttavia stare d’inverno all’aria aperta comporta anche alcuni rischi per la salute; per questo un’altra indicazione utile può esser quella di praticare esercizio fisico in maniera frequente, magari iscrivendosi in palestra o in piscina, favorendo anche la socializzazione con altre persone.

Per quanto riguarda infine alcuni accorgimenti per la casa, è bene ottimizzare la luce naturale all’interno dei propri ambienti, magari procedendo a tagliare eventuali siepi o rami d’albero che occludano il suo filtraggio. In tal senso è bene imbiancare le pareti di casa con colori chiari, proprio per favorire la giusta luminosità all’interno degli ambienti in cui si vive.

Parlarne con il proprio medico è fondamentale

Ad ogni modo, a margine di questo nostro breve approfondimento sulla meteoropatia non possiamo che ricordare, ancora una volta, quanto sia importante cercare di parlarne prontamente con il proprio medico di riferimento, andando altresì a classificare il livello dei disturbi sofferti. Didatticamente questa particolare malattia può infatti essere suddivisa in almeno due diverse forme: quella principale, che è contraddistinta da mal di testa, da respiro corto, da insonnia e da difficoltà di concentrazione; quella secondaria che è invece contraddistinta da asma e da dolori cronici, i quali si accentuano proprio con i cambiamenti del tempo.

Esiste inoltre una particolare forma di meteoropatia chiamata “meteoropatia da scirocco”, e che viene generata dalla maggiore energia elettrostatica presente nell’aria con il vento, in grado di favorire l’ampliamento degli stati di ansia e di depressione.