Nuove armi per sconfiggere il cancro

Gianpaolo Tortora, direttore del reparto di Oncologia Medica del Policlinico Gemelli di Roma afferma: “I tumori sono furbi ma siamo veramente vicini a sconfiggerli e a rendere il nostro organismo più resistente al loro attacco” . Ed è in occasione della giornata mondiale del cancro, lunedì 4 febbraio, promossa dall’Uicc (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Oms, che il luminare nel campo del cancro del pancreas rende ufficiali gli ottimi risultati riscossi dal nuovo percorso imboccato nel campo dell’oncologia: l’immunoterapia. Questa tecnica sfrutta e addestra il sistema immunitaro dell’individuo stesso a rispondere in modo adeguato agli agenti estranei, che in questo caso sono rappresentati dalle cellule tumorali, fino a distruggerli ed eliminarli.

“Sembra facile eppure la ricerca sul sistema immunitario”, afferma il dottor Tortora, “è solo la punta dell’iceberg”. I risultati raggiunti nel campo dell’immunologia oncologia sono stati molteplici fino ad oggi ma la strada è ancora molto lunga; soprattutto tenendo conto dell’incredibile capacità delle cellule tumorali di evadere i sistemi di soppressione del nostro organismo e di adattarsi a nuove condizioni così come dell’estrema variabilità che c’è tra un’individuo e l’altro per cui, alla medesima terapia, una risposta è estremamente soddisfacente, l’altra lo è molto meno.

Il futuro sarà quindi l’identificazione e la selezione di pazienti con specifiche caratteristiche tumorali e l’impiego combinato delle diverse armi a disposizione ovvero chemioterapia, farmaci a bersaglio molecolare, immunoterapia e radioterapia. Una vera e propria personalizzazione del trattamento che il dottor Tortora definisce col nome di “medicina di precisione e che, com’è giusto che sia, non potrà prescindere dall’interezza del paziente come organismo in cui coesistono diverse sfere, tra cui quella culturale, quella sociale e quella psicologica, che vanno tutte considerate di pari passo perchè capaci, in differenti maniere, di influenzare il percorso terapeutico del singolo. Ed è proprio da questa considerazione che il Policlinico Gemelli di Roma ha deciso di intraprendere una collaborazione con la Jefferson University per la Medicina Integrata che dia al paziente un supporto a 360° introducendolo a percorsi aggiuntivi alla terapia come lo yoga, consulenze alimentari, incontri di psicoterapia etc. allo scopo di anteporre la salute del paziente e la sua centralità a tutti gli altri interventi socio-sanitari e assistenziali.

Per chi fosse interessato, nei prossimi giorni il dottor Gianpaolo Tortora esporrà il tutto su canale Sky 440 ‘Doctor’s Life’, edito dall’Adnkronos Salute.

Fonti

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia