Omocisteina, che cosa è e perché è importante valutare i suoi valori

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Omocisteina

L’omocisteina è un aminoacido che contiene zolfo, ottenuto mediante la trasformazione enzimatica della metionina, un altro aminoacido a sua volta presente in alcuni alimenti proteici come i latticini, le carni, i legumi e le uova. Ma per quale motivo verificare periodicamente i valori dell’omocisteina può essere molto importante per poter mantenere un adeguato stato di salute del proprio organismo? E perché alcune persone sono così preoccupate dall’avere valori elevati di omocisteina? Cerchiamo di saperne un po’ di più, con questa nostra guida che vi svelerà qualche “segreto” di questo amminoacido.

Perché è importante misurarla e quali sono i valori di riferimento

Misurare l’omocisteina è molto importante, poiché i suoi valori troppo elevati vengono considerati come fattori di rischio abbastanza seri per l’incremento dell’incidenza delle malattie cardiovascolari, e indipendentemente da altri fattori di predisposizione. Viene – a ragione – ritenuto un elemento di monitoraggio perfino più importante del colesterolo (che tuttavia non deve essere trascurato!) e pertanto in grado di divenire oggetto di periodici controlli di routine. Secondo quanto affermano alcune recenti statistiche mediche, già il possesso di valori superiori a 10-12 µmoli per litro possono essere ricollegati all’aumentato rischio di contrarre aterosclerosi, ictus ed infarto del miocardio.

Considerato che l’abbiamo tirato in ballo, giova anche ricordare come – così come avviene per il colesterolo – anche l’omocisteina può essere associata a un incrementato livello di malattie cardiovascolari ma, contrariamente al colesterolo, anche all’incremento congiunto del rischio di altre patologie che afferiscono il sistema cardiocircolatorio (si pensi alla trombosi o all’embolia polmonare) e non (come il decadimento mentale, le fratture spontanee, e così via).

Perché soffriamo di omocisteina alta

La concentrazione di omocisteina nel sangue è legata all’interazione di alcuni fattori di natura genetica, di natura fisiologica e di natura acquisita (tra questi ultimi, ricordiamo ad esempio una dieta particolarmente povera di vegetali, l’assunzione di specifici farmaci, malattie ereditarie e così via).

Perché è importante assumere acido folico

Stabilito quanto precede, è bene procedere a un’ulteriore considerazione di massima. Quando nel nostro organismo vi è un eccesso di omocisteina, lo stesso si difende attraverso alcuni strumenti di “lotta” come la vitamina B9, o acido folico, un micronutriente, di origine soprattutto vegetale, che può neutralizzare gli effetti negativi di eccessi moderati di omocisteina. Tuttavia, non basta fare il pieno di alimenti con elevate quantità di acido folico per potersi ritenere sufficientemente al sicuro dalle conseguenze sgradite degli eccessi di omocisteina: di fatti, non tutto l’acido folico che viene contenuto negli alimenti può esser ritenuto di forma biodisponibile. Non solo, una buona parte della vitamina si perde durante la cottura o perché vi è un’esposizione prolungata alla luce solare.

Come comportarsi in caso di omocisteina alta

Come comportarsi in caso di omocisteina alta

Nell’ipotesi di omocisteina alta, non occorre “disperare” e, anzi, occorre prendere il giusto spunto per poter agire proattivamente con un nuovo stile di vita più sano ed equilibrato, riconducendo i livelli di tale amminoacido su più miti consigli. Cominciamo con il ricordare – prendendo spunto dall’ultimo paragrafo – che l’integrazione quotidiana di acido folico nella misura compresa tra 0,5 mg e 5 mg (il vostro medico vi suggerirà i quantitativi più opportuni sulla base del vostro stato di salute) vi permetterà di ridurre fino al 25% i livelli di omocisteina. Se inoltre l’acido folico viene assunto con un integratore di vitamina B12, il livello di omocisteina nel sangue si ridurrà di almeno altri 5-6 punti percentuali.

Ricordiamo altresì come sia importante cercare di abbracciare un nuovo stile di vita più sano ed equilibrato, che possa contraddistinguersi con l’abbandono di alcuni vizi come il tabacco, e possa invece caratterizzarsi per una ricerca del peso forma, un’attività fisica moderata ma costante, un migliore relax.

Ricordiamo infine che anche la vitamina B6 e quella B12, che sono contenute negli alimenti di origine animale, possono proteggere l’organismo da eccessivi livelli di omocisteina. Pertanto, anche se la dieta non deve essere necessariamente basata sul contributo di tali vitamine, è necessario che le stesse siano ponderate all’interno di un regime alimentare equilibrato, da concordarsi con il proprio medico di fiducia. Un mix alimentare opportuno potrebbe pertanto essere l’assunzione:

  • pesce, polli, carni magre, banane, cereali integrali e fagioli secchi per la vitamina B6;
  • frutti di mare, latte, carni e formaggi per la vitamina B12;
  • verdure a foglia verde, noccioline, cereali, fagioli, lenticchie e arance per l’acido folico.

Per saperne di più, vi consigliamo naturalmente di domandare maggiori informazioni al vostro medico di fiducia, che potrà certamente supportarvi nell’individuazione della migliore dieta finalizzata al conseguimento di un ottimale stato di salute, riconducendo su livelli congrui l’omocisteina nel sangue.