Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Pianta di pistacchio: un albero che produce frutti deliziosi

Una pianta i cui frutti sono molto gustosi ed apprezzati in tutto il mondo è quella del pistacchio, di cui in Italia è molto famosa la varietà coltivata a Bronte, in Sicilia, ma che anche paesi europei quali Grecia e Spagna sono ottimi produttori.

grappolopistacchi1

Una pianta i cui frutti sono molto gustosi ed apprezzati in tutto il mondo è quella del pistacchio, di cui in Italia è molto famosa la varietà coltivata a Bronte, in Sicilia, ma che anche paesi europei quali Grecia e Spagna sono ottimi produttori. Ma oltre a produrre i suoi deliziosi pistacchi, questa pianta presenta ulteriori caratteristiche e scopi di coltivazione di cui parleremo in maniera più approfondita a breve. Ma prima cerchiamo di conoscere in breve la storia di questa meravigliosa pianta.

Un albero di origine mediorientale

Il pistacchio, il cui nome scientifico è Pistacia vera, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae e può raggiungere un’altezza massima di 10 metri. In origine la pianta era tipica dei territori del Turkestan, della Siria e soprattutto dell’ Iran, il quale risulta essere il maggiore paese produttore a livello mondiale dei questi squisiti frutti.

grappolo-di-pistacchi-dadbdd5f-b8db-4e2f-9060-89ebdaf386a9

Un’altra caratteristica peculiare della pianta di pistacchio è senza dubbio la sua longevità: infatti la pianta del pistacchio raggiunge anche i 300 anni d’età. Ai fini produttivi, la pianta è solitamente mantenuta bassa, all’altezza di circa 5 metri, per questioni di comodità. Ma oltre alla coltivazione dei pistacchi, questo albero può esser piantato anche a scopi ornamentali: infatti i suoi frutti hanno un bellissimo aspetto prima di raggiungere la loro effettiva maturazione.

Per quanto invece riguarda i suoi fiori, essi sono solitamente raggruppati in alcune specie di pannocchie, che presentano una lunghezza variabile dai 5 ai 10 cm, e rimangono presenti fino al mese di maggio.

pistacchio_ng5

Clima e terreno ideale

La pianta di pistacchio possiede una forte capacità di adattamento, anche se gradisce terreni aridi e ricchi di calcare e calcio. La posizione ideale per la sua coltura è certamente la collina, anche se la pianura è comunque un buon territorio su cui attecchire.

Unica controindicazione per la sua coltivazione, è quella di evitare di far ristagnare l’acqua alle radici, e per tale motivo è bene piantare tale arbusto lontano da fonti acquifere, o da terreni ricchi d’argilla, e quindi più soggetti ad accumulare liquidi in profondità.

Per quanto riguarda invece le condizioni climatiche ideali, la pianta di pistacchio necessita di temperature miti, anche se durante l’ inverno è capace di sopportare temperature anche di 15 gradi sotto zero.

Ciononostante, nella fase di geminatura e fioritura è bene che il pistacchio stia ad una temperatura compresa tra i 7 e i 10 gradi: infatti possibili gelate ne inficiano gravemente la produttività.

pistacchio-fioritura-maschile-di-terebinto

Principali operazioni di manutenzione della pianta di pistacchio

Passando ora in rassegna le principali fasi di manutenzione, esse riguardano in primo luogo la concimazione, che deve essere buona e abbondante, così come occorre estirpare prima della produzione del frutto le piante infestanti, che sottraggono nutrimento alla pianta stessa. Per ciò che concerne invece l’irrigazione, essa va limitata al solo periodo di caldo torrido, mentre per il resto dell’anno bastano le precipitazioni offerte dal clima. Un’eccezione va tuttavia fatta per gli esemplari giovani, che già in primavera necessitano di essere irrigati per favorire la loro crescita ottimale.

Venendo invece alle operazioni delicate di potatura del pistacchio, queste vanno effettuate d’inverno – ossia quando la pianta è ferma a livello di cicli biologici – su tutti i rami della chioma, per garantire maggiore aria e una produzione di frutti soddisfacente.

pistacchi-piante

I frutti del pistacchio: una vera prelibatezza

I frutti del pistacchio, utilizzati in applicazioni di pasticceria, nella gelateria, nella realizzazione di prodotti da forno, ma anche ottimi da mangiare da soli, sono di solito racchiusi dentro un mallo di colore verde-rossiccio, che giunto a maturazione si apre, facendo uscire il frutto stesso.

Solitamente le piante di pistacchio cominciano la loro attività produttiva a partire dal quinto o sesto anno di età, per un totale di circa 35 anni in tutto; inoltre, ogni singolo albero ha una capacità di produrre un quantitativo di pistacchi che va dai 10 ai 25 kg totali, incluso il mallo.

Le principali varietà di pistacchi in commercio

Come già detto ad inizio articolo, in Italia la varietà più prestigiosa e coltivata di pistacchi è rappresentata da quelli di Bronte, che assieme alla qualità Napoletana, alla Cerasola, alla Ragalina e all’Insolia, costituiscono le principali tipologie di frutti nel nostro territorio.

Per ciò che riguarda invece le varietà straniere, tra le più famose rientrano le seguenti tipologie:

  • Kerman;
  • Kern;
  • Larnaka;
  • Red Aleppo.

pianta-pistacchio

Quando si raccolgono i frutti del pistacchio?

Di norma il pistacchio viene colto nel mese di agost., anche se la sua totale raccolta va effettuata in più turni, in quanto il frutto ha una maturazione lenta e spesso tardiva. Una volta raccolto, il pistacchio va fatto poi essiccare per 3 o 4 giorni, una volta tolto il mallo che lo ricopre. Dopo aver completato la fase di essiccatura, i pistacchi verranno poi sgusciati e destinati alle fasi di confezionamento.