Prolasso rettale

Prolasso rettale

Il prolasso rettale, consiste nella fuoriuscita mediante il canale anale, di una parte di intestino retto. Ad oggi le cause di tale condizione medica sono ancora sconosciute. Si sospetta che a determinare tale problema, ci sia alla base un indebolimento generale dei muscoli pelvici.

Prolasso rettale: classificazioni

Molto spesso il prolasso rettale, può determinare la protrusione delle pareti che formano il canale rettale. In altri casi invece, questo disturbo è la causa della fuoriuscita della mucosa oppure di un cedimento interno, non visibile esternamente. Si possono distinguere diverse tipologie di prolasso alle luce di quanto abbiamo detto fin’ora:

1. Prolasso rettale totale: le pareti che formano il canale rettale, fuoriescono totalmente dall’ano e sono visibili.
2. Prolasso rettale della mucosa, o prolasso parziale: la mucosa è la sola parte del retto che fuoriesce dal retto.
3. Intussuscezione interna rettale: il retto è scivolato su se stesso, senza protrudere il canale anale.

Prolasso rettale

Questa classificazione, è la più nota in medicina. Dobbiamo ricordare inoltre, che ciascun tipo di prolasso di cui sopra, può suddividersi in ulteriori sottotipi che si differenziano per alcune caratteristiche cliniche. Attualmente non si hanno a disposizione dati esatti sull’incidenza del prolasso rettale. Di certo i casi appurati, sono molto meno di quelli che si pensano. I soggetti maggiormente colpiti, sono le persone adulte, in particolare di età avanzata e di sesso femminile. In casi molto rari, tale disturbo può insorgere anche in individui giovani, oppure in bambini con età compresa tra uno e tre anni.

Prolasso rettale: fattori a rischio

Il prolasso rettale, implica diversi fattori a rischio, che stirano e traumatizzano i muscoli, i legamenti ed il tessuto connettivo presente nella zona pelvica. L’aumentata pressione addominale è causata da:

1. Costipazione
2. Diarrea
3. Ipertrofia prostatica benigna
4. Gravidanza
5. Bronchite cronica, come la malattia polmonare cronica ostruttiva o la fibrosi cistitica
6. Precedente interventi chirurgico agli organi pelvici
7. Infezioni da parassita, come amebiasi e schistosomiasi
8. Tumori spinali
9. Sindrome della caduta equina
10. Ernia del disco
11. Sclerosi multipla
12. Infortuni che hanno colpito la zona lombare

Prolasso rettale

Non è possibile che una sola condizione citata sopra, posa determinare il prolasso rettale. Ad esempio, un parto, difficilmente può determinare tale problema. Le probabilità di prolasso rettale, possono aumentare quando i traumi si ripetono e si sommano l’umo all’altro.

Prolasso rettale: segni e sintomatologia

In base al grado di severità della patologia e di avanzamento, i sintomi ed i segni del prolasso rettale possono variare. Più il disturbo è grave, più la sintomatologia è evidente, per questo il paziente può lamentare:

1. Fuoriuscita di massa, ovvero tessuto di retto dall’ano
2. Dolore persistente
3. Senso di mancato svuotamento intestinale e costipazione, dopo essere andati ad evacuare
4. Incontinenza fecale
5. Muco e tracce di sangue dall’ano
6. Ulcere rettali
7. Diminuzione del tono dello sfintere anale

Prolasso rettale

Il sintomo più frequente è lo scivolamento del retto e la fuoriuscita dall’ano. Questa protrusione, specie agli inizi del disturbo, si manifesta solo in determinate occasioni. Negli stadi più avanzati della malattia invece, diventa un disturbo cronico invalidante. Allo stadio iniziale il prolasso si manifesta quando il malato va ad evacuare. Una volta terminato il bisogno, il retto si ritrae e assume la posizione naturale. Nello stadio intermedio invece, il prolasso si manifesta più spesso, anche a seguito di un semplice starnuto o colpo di tosse. Nell’ultima fase, ovvero allo stadio finale, il prolasso è una condizione costante, che pregiudica la vita del malato. Esso può manifestarsi senza alcuna motivazione precisa, come ad esempio anche durante una passeggiata.

Il soggetto colpito da prolasso rettale, è costretto ogni volta, a far rientrare il retto in sede, mediante una pressione con le mani. Le complicanze del prolasso rettale, sono conseguenze molto rare, ma se possibili, sono rari per il malato. Può manifestarsi che una parte del retto fuoriuscito, resta confinato all’esterno dell’ano ed escluso dall’irrorazione sanguigna. La conseguenza di questo, è la necrosi di tale porzione rettale. Questa circostanza è particolarmente dolorosa per il malato. In presenza di necrosi, si deve intervenire tempestivamente con un trattamento terapeutico mirato.

Prolasso rettale