Prolattina alta: cosa la può causare e come curarla

325
Prolattina alta

La prolattina alta è una situazione che può verificarsi più facilmente in gravidanza, in quanto la prolattina ha tra le sue funzioni principali, oltre che lo sviluppo e la crescita del seno, anche quella della produzione del latte materno a parto avvenuto.

In condizioni “normali” la prolattina non è presente in grandi quantità nel sangue poiché la sua produzione viene regolata e “tenuta a bada” da un altro ormone, denominato dopamina che evita che venga prodotta troppa prolattina rispetto alle reali necessità dell’organismo in un determinato periodo.

Come accennato, può accadere in gravidanza, di soffrire di prolattina alta, e cioè che il livello ematico di prolattina subisca un’improvvisa impennata a valori molto elevati rispetto alla norma. Che succede?

Prolattina alta: perché?

Prolattina alta: perché?

La prolattina alta, anche detta iperprolattinemia. È una condizione patologica determinata da un livello eccessivo della prolattina ematica, e può affliggere tanto le donne anche non in stato interessante, che individui di sesso femminile.

Tale patologia si riscontra più facilmente tra individui di sesso femminile con assenza (o anche “quasi” assenza) di ciclo mestruale e con livelli di ESH che si siano abbassati al di sotto dei valori fisiologici.

Quali possono essere le cause?

Molte sono le cause che possono generare tale disturbo, tra quelle più comuni ricordiamo:

  1. Un tumore ipofisario;
  2. Una situazione di ipertiroidismo;
  3. Stimolare i capezzoli (la suzione, ad esempio);
  4. Dormire;
  5. Attività fisiche;
  6. Ingestione di determinati cibi;
  7. Stress di vario tipo;
  8. Processi irritativi nell’area della gabbia toracica;
  9. L’assunzione di alcuni articoli di erboristeria;
  10. Assunzione di determinate tipologie di farmaci, ad esempio l’antidepressivo, l’antiipertensivo e l’antipsicotico.

Qual è la sintomatologia tipica?

Tra i sintomi più riscontrati in casi di prolattina alta ricordiamo;

  1. Un ridotto appetito sessuale;
  2. Intolleranze agli zuccheri;
  3. Tendenza a formare cisti alle ovaie;
  4. Tendenza all’obesità;
  5. Seno gonfio e dolorante;
  6. Mal di testa;
  7. Seno di volume aumentato;
  8. Rimpicciolimento dell’utero;
  9. Maggior distanza temporale tra cicli mestruali;
  10. Perdita di latte dal seno.

Negli individui di sesso femminile la prolattina alta generalmente contribuisce ad una diminuita produzione dell’ormone progesterone al termine del processo di ovulazione. Quindi si potranno avere casi di ovulazione irregolare o anche di cicli mestruali più distanti gli uni dagli altri. Raramente ma si possono avere anche casi di cessazione completa delle mestruazioni in caso di prolattina alta.

Abbiamo fin qui parlato di prolattina alta, ma

Qual è il valore fisiologico della prolattina?

Il range di valori fisiologici di prolattina ematica in un individuo adulto di sesso femminile parte da zero per arrivare fino ad un massimo di venti nanogrammi per ogni cc di sangue. Quando la donna resta in stato interessante e fino al momento del parto il valore può raggiungere anche quota quattrocento nanogrammi per cc di sangue.

Dopo il parto, però, tali valori diminuiscono entro un periodo di tre mesi qualora la mamma scelga l’allattamento al seno, ma addirittura in soli quindici giorni nel caso che la mamma decida di non allattare al seno.

Normalmente negli individui di sesso femminile gli uomini hanno valori meno elevati, tipicamente dai sei ai dieci nanogrammi per millilitro.

La diagnosi

La prolattina alta normalmente la si avverte quando si creino alcune situazioni particolari, quali possono essere le produzioni di latte per gli allattamenti, delle irregolarità dei cicli mestruali, ecc. E’ chiaro che quanto appena specificato non è sufficiente da solo per una diagnosi esatta di prolattina alta: resta affidata al medico una diagnosi corretta in base all’effettuazione degli appositi esami ematici. Se i valori di prolattina sono al di sopra di quelli che il medico giudica normali per quella determinata condizione, probabilmente egli ordinerà una ripetizione dell’esame, magari dopo aver digiunato oppure cercando di ricomporre prima dell’esame successivo eventuali situazioni di stress per il paziente.

Le terapie

Le terapie per la prolattina alta

A seconda delle caratteristiche del disturbo si opterà per una certa terapia. Quindi sarà il medico che, stabilita la causa di QUELLA situazione di prolattina alta, prescriverà una terapia farmacologica, ad esempio basata sul Paroldel (principio attivo: bromocriptina) o anche sul Dostinex (principio attivo: cabergolina).

Queste prescrizioni in genere partono con il dosaggio minimo, che verrà innalzato fino a quando il livello di prolattina non sia tornato nel range fisiologico.