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Pulsatilla: benefici e come usarla

La pulsatilla, chiamata anche erba del diavolo, è una pianta della famiglia delle ranuncolacee utilizzata per il trattamento omeopatico di diversi disturbi: ecco proprietà, usi e controindicazioni.

Revisione scientifica a cura della Carol Leonardi

La pulsatilla è una pianta dalle diverse proprietà che solamente negli anni recenti è stata scoperta e studiata in ambito farmacologico. La famiglia contiene diverse specie erbacee perenni e alcune varianti sono utilizzate da tempo nella società cinese per le proprietà disinfettanti e antipiretiche. Si tratta di una pianta particolarmente usata nel mondo occidentale per i trattamenti omeopatici di diversi disturbi e malattie più o meno gravi. Come per tutti i farmaci e rimedi naturali occorre però prestare molta attenzione alle peculiarità della pianta, allo stato di salute di chi l’assume e alla patologia. Diversi studi hanno infatti appurato che, se da un lato la pulsatilla può avere effetti benefici per alcune patologie, dall’altro può essere particolarmente dannosa per l’organismo umano. La pulsatilla è anche chiamata erba del diavolo, forse a causa dei suoi rischi per la salute.
Quali sono le sue proprietà? Innanzitutto l’erba del diavolo è ricca di anemonina dalle alte proprietà antispasmodiche e si può quindi utilizzare per il trattamento di diversi disturbi. Una seconda proprietà della pulsatilla è quella antibatterica e antibiotica dovuta alla presenza della protoanemonina.

Usi

Le proprietà della pulsatilla
credit: stock.adobe.com/Yamagiwa

Le proprietà antispasmodiche rendono la pulsatilla una pianta ideale per contrastare disturbi dell’apparato digestivo quali gonfiori addominali, bruciori di stomaco e problemi alla digestione. Per lo steso motivo è utile assumere l’erba del diavolo in caso di emicranie e soprattutto in caso di dolori mestruali. La pulsatilla trova infatti un grande impiego nel contrastare dolori tipici dell’apparato genitale femminile: le proprietà analgesiche tendono ad allegerire crampi ed emicranie che precedono e accompagnano il ciclo mestruale. Da non sottovalutare gli effetti benefici della pulsatilla sull’apparato respiratorio affetto da asma e bronchite e sul sistema nervoso per combattere ansia, depressione e insonnia.

Utilizzo

Dalla tintura madre di pulsatilla si ricavano diverse diluizioni più o meno concentrate a seconda dell’uso: una concentrazione più bassa è consigliata per il trattamento di disturbi leggeri e saltuari, mentre un dosaggio massiccio è consigliato per disturbi cronici. Prima di assumere la pulsatilla è raccomandato rivolgersi al proprio medico curante o omeopata per concordare il corretto uso e dosaggio. La medicina omeopatica consiglia di assumere i granuli di pulsatilla venti minuti prima dei pasti, facendoli sciogliere sotto la lingua. In caso di disturbi dell’apparato circolatorio o influenza, sono consigliati tre granuli due volte al giorno, per disturbi del sistema nervoso tre granuli con alta concentrazione una sola volta durante la giornata. É possibile inoltre utilizzare estratti diluiti di pulsatilla per un impiego topico in caso di infezioni agli occhi, cellulite e acne. La pulsatilla è disponibile sul mercato sotto forma di granuli, fiale, gocce e spray nasali. La pulsatilla può essere assunta anche tramite tisana, soprattutto in caso di dolori mestruali: una bevanda calda e rilassate, con proprietà antispasmodiche è infatti un ottimo rimedio contro crampi e cefalee e può sostituire farmaci chimici. Per preparare la tisana occorre dotarsi di 250 grammi di acqua minerale non gassata, 5 grammi di pulsatilla, 5 grammi di artemisia, 5 grammi di ortica bianca e miele a piacimento: lasciare le erbe in fusione in acqua bollente per qualche minuto, colare e dolcificare a piacere.

Controindicazioni e rischi

Come utilizzare la pulsatilla
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Le proprietà antispasmodiche della pulsatilla la rendono la principale alleata di disturbi quali emicranie e dolori mestruali che penalizzano la vita quotidiana: proprio le stesse sostanze che forniscono benefici all’organismo sono le prime cause dei possibili effetti indesiderati dell’erba del diavolo. Se assunta in dosi eccessive, la pulsatilla può infatti generare effetti tossici e gravemente pericolosi per l’uomo. Se si supera il dosaggio prescritto dall’omeopata di fiducia, è possibile manifestare disturbi all’apparato digerente quali vomito, diarrea e gastroenterite, ma sono anche stati riscontrati episodi di sangue nelle urine. Gli effetti indesiderati possono inoltre causare gravi disturbi all’apparato cardiocircolatorio e deficit cardiaci. In caso di ipermenorrea (mestruazioni abbondanti) la cura con pulsatilla è sconsigliata in quanto la sua assunzione aumenta il flusso mestruale. L’assunzione di pulsatilla è vietata durante la gravidanza in quanto potrebbe causare malformazioni al feto. Si consiglia di consultare il medico curante o l’omeopata prima di iniziare i trattamenti.