Sindrome di Asperger: Sintomi, test e cura

Una forma lieve di disturbo pervasivo dello sviluppo, in che cosa consiste, a che età risulta evidente e qual è la diagnosi per questo disturbo?

Sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger (dal nome di uno psichiatra pediatra austriaco stimato dalla psichiatra che ha diagnosticato per prima questa malattia, Lorna Wing) è una malattia classificata fra i disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), ovvero quando sono presenti compromissioni nelle tre aree di sviluppo del bambino, quali interazione sociale, comunicazione verbale e non, repertorio di attività e interessi.

La sindrome di Asperger è una forma lieve di questo tipo di disturbi, poiché non manifesta né difficoltà comunicative e né nello sviluppo cognitivo. Ne soffrono tre persone su 10mila e il 90% di questi sono di sesso maschile. La causa sembra essere di origine genetica, tuttavia si tratta solo di un’ipotesi.

La sindrome di Asperger prevede la compromissione dell’interazione sociale, ovvero la tendenza all’isolamento del bambino affetto a 360°, anche per le forme di contatto più banali. Un bambino con la sindrome di Asperger, prova dei sentimenti di affetto, ma ha difficolta di interazione, di goffaggine, anche se non in maniera acuta come nei casi di autismo. L’individuo malato, nei casi in cui non abbiamo a che fare con un mutismo selettivo, riesce ad avere una comunicazione con un’altra persona, ma risulterà sicuramente prolisso e ripetitivo su argomenti di suo interesse, per non comprendere poi reazioni altrui di voler cambiare argomento o di interruzione della comunicazione.

Il tono di un malato di sindrome di Asperger sarà meno monotono che in un autistico, ma comunque di una prosodia povera, il linguaggio sarà strano, forbito per certe età, ma che trasmetterà un chiaro senso di incoerenza. Ironia e sarcasmo non sono quasi per nulla compresi da chi ha questa sindrome; così come la gestualità e tutto quello che riguarda la comunicazione non verbale, è escluso da questi soggetti.

bambino ha la sindrome di Asperger
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Le persone affette dalla sindrome di Asperger non si interessano a nulla se non a poche cose e a un limitato numero di attività, oltretutto pressoché ripetitive. La loro concentrazione è quasi esagerata per una determinata cosa o per una parte di un oggetto, quando magari ne ignorano il contorno: un bambino può imparare a memoria una quantità sorprendente di nomi di modelli di aerei, senza che questi gli interessino o che, di fatto, gli piacciano. Nella maggior parte dei casi, l’affetto da sindrome di Asperger, usa ripetere determinati, inutili e strani movimenti del corpo, molto più controllabili dei tic, ma comunque ripetuti assiduamente con costanza.

In linea generale si ha a che fare con una goffaggine fisica e con una scarsa coordinazione, difficoltà a fare cose elementari e andatura irregolare, associata però di contro ad una percezione sensoriale eccezionale, come nei casi di autismo: un bambino affetto da sindrome di Asperger si accorge subito dei particolari e può sentire suoni dagli altri impercepibili.

Quando si capisce che un bambino ha la sindrome e che cosa fare

Già dai 30 mesi di un bambino si possono cogliere le manifestazioni della sindrome di Asperger, ma è con la scuola che questa malattia risulta del tutto evidente: difficoltà nelle interazioni sociali, problemi di comunicazione, comportamenti ripetitivi e stereotipati, attività e interessi limitati, iperattività e disattenzione, ansia emergono palesemente fra i banchi di scuola quando il bambino si trova fra i compagni. Risulta evidente la conseguente necessità di un affiancamento di sostegno nella formazione e nell’educazione del bambino da parte di personale competente, non tanto per un deficit intellettuale (il quoziente intellettivo nella maggior parte dei casi è nella norma, se non talvolta superiore), quanto per le difficoltà sociali e comportamentali e anche perché è ricorrente in questa sindrome la tendenza alla depressione e ai disturbi d’ansia.

I soggetti alla sindrome di Asperger inoltre vanno seguiti se hanno in contemporanea altre patologie, cosa non affatto rara: nel 25% dei casi si tratta di epilessia, vi sono poi disturbi psichiatrici, deficit visivi e uditivi, altre anomalie genetiche e disturbi del sonno.

Non vi sono cure per la sindrome di Asperger, tuttavia vi sono delle terapie e farmaci efficaci, volti a moderare sintomi come le ossessioni maniacali, la depressione, l’ansia, l’iperattività e a migliorare l’interazione sociale e la comunicazione con gli altri. L’ambiente famigliare e sociale che sta intorno ad una persona affetta da sindrome di Asperger è fondamentale, per questo è importante che le persone siano consapevoli di questo stato: pazienza, calma e comprensione sono elementi fondamentali, mentre il contrario potrebbe peggiorare la malattia.