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Spirale contraccettivo: cos’è, vantaggi e svantaggi

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

La spirale contraccettivo è meglio conosciuta con il termine di IUD, ovvero Intra Uterine Device. Lo scopo di questo anticoncezionale è quello di andare a bloccare la fecondazione, oppure di rendere più difficoltoso l’impianto all’interno dell’utero dell’embrione. Sul mercato è possibile acquistare due tipologie di spirale contraccettivo: si tratta degli IUD ormonali e dello IUD al rame.

La spirale contraccettiva ormonale

Questo dispositivo è completamente realizzato in plastica ed è formato da una specie di membrana, non del tutto impermeabile, al cui interno si trova del progesterone. Questa particolare spirale, dopo l’inserimento all’interno dell’utero, riesce a diffondere delle piccole quantità di progesterone che vanno a bloccare la fecondazione. Sostanzialmente, l’azione che viene svolta da parte della spirale contraccettiva ormonale è simile a quella della pillola contraccettiva e dell’anello vaginale. Questa spirale va a svolgere la sua azione all’interno dell’endometrio, abbassando il suo spessore e rendendolo molto instabile in maniera tale che non possa avvenire l’impianto dell’ovulo, e nel muco cervicale, quando va a bloccare la possibile entrata degli spermatozoi. La garanzia di un’azione che eviti il concepimento è pari a circa 3-5 anni. Una volta esaurita questa azione, la spirale deve essere tolta e, nel caso, inserirne un’altra.

La spirale contraccettivo al rame

Anche in questo caso il dispositivo viene realizzato in plastica, ma la differenza è la presenza di un filo di rame spiralizzato decisamente sottile. Sul mercato ce ne sono tante tipologie che presentano numerose differenze in relazione alla forma, alle dimensioni e anche alle peculiarità. La scelta della spirale da acquistare deve essere fatta dal ginecologo, in base alla morfologia dell’utero, dopo un’attenta e precisa visita ginecologica. La presenza del rame serve, nello specifico, a svolgere un’azione tipicamente spermicida. All’interno dell’utero, il rame può diffondere i suoi ioni, andando sostanzialmente a bloccare la fecondazione dell’ovulo e rendendo più difficile sia la motilità che la vita stessa degli spermatozoi.

Le possibili controindicazioni

Le possibili controindicazioni

La spirale è un sistema contraccettivo che, a livello teorico, potrebbe andar bene ad ogni donna che si trova in età fertile. Dal punto di vista pratica, invece, è un sistema anticoncezionale suggerito solo per le donne che ha avuto già un figlio, in maniera tale da avere già una certezza sulla loro capacità di procreare. Tutte quelle donne che soffrono di infezioni vaginali farebbero meglio a non usare la spirale contraccettiva. Il motivo è da ricercare nel fatto che i batteri avrebbero vita più semplice nella diffusione nei pressi della spirale ed aumentare le conseguenze negative. Dal punto di vista statistico, infatti, le donne che non hanno avuto neanche una gravidanza hanno una maggiore predisposizione a soffrire di infezioni vaginali in confronto a quelle che hanno già partorito almeno una volta. Infine, l’uso della spirale contraccettiva è sconsigliato a tutte quelle donne che soffrono di vulvodinia oppure di altre tipologie di infiammazioni che colpiscono la zona pelvica.

Come si deve usare

La spirale contraccettiva deve essere inserita all’interno dell’utero da parte di un ginecologo. Nella gran parte dei casi, l’azione deve verificarsi nel corso della mestruazione, dal momento che il collo dell’utero è più dilatato e garantisce un’applicazione molto più semplice. Nel corso della visita ginecologica, la prima cosa da fare è quella di verificare che la donna non sia incinta, per poi effettuare un tampone insieme o in alternativa ad un pap-test, in maniera tale da eliminare ogni dubbio sulla presenza di infezioni a livello dell’utero. La spirale deve essere inserita obbligatoriamente in un ambulatorio. La paziente può sentire più o meno dolore in relazione ovviamente alla sua sensibilità e anche in base all’abilità del ginecologo.

Quali sono i vantaggi

La scelta della spirale contraccettiva spesso avviene in relazione a numerosi vantaggi. In confronto alla pillola, non c’è alcuna necessità di assunzione costante, dato che la spirale viene immessa all’interno dell’utero e rimane per diversi anni. Dal punto di vista della sicurezza, la spirale a lento rilascio di ormoni è in grado di raggiungere una percentuale pari al 99,9%, anche se comunque la paziente deve sempre verificare che la posizione sia sempre quella corretta. Il rilascio degli ormoni ha come effetto anche quello di abbassare la quantità di flusso mestruale. In base alle stime pare che circa il 20% delle donne che impiegano questo sistema anticoncezionale non abbiano nemmeno più delle perdite, così come viene ridotto il rischio di formazioni di polipi all’interno dell’endometrio. L’inserimento delle spirale nel giro di tre giorni dopo un rapporto non protetto, ha il 99% di efficacia anticoncezionale.

Quali sono gli svantaggi

L’applicazione della spirale può avere anche delle controindicazioni o effetti collaterali inaspettati. Tra gli altri disturbi, quelli maggiormente riscontrati sono il gonfiore al seno, emicrania e acne. L’impiego di determinati farmaci in concomitanza con la spirale potrebbe provocare altri effetti collaterali. L’uso di questo sistema anticoncezionale è sconsigliato a tutte quelle donne che soffrono di infezioni vaginali. Le spirali che rilasciano gli ormoni possono portare a secchezza vaginale e vampate di caldo, che ricordano molto quelle della menopausa. La spirale al rame, un’applicazione errata da parte del ginecologo e l’uso di un tipo di spirale errato può portare a spotting durante i primi mesi che seguono l’inserimento. L’impiego di questo anticoncezionale è sconsigliato anche nelle donne che soffrono di malattie infiammatorie della zona pelvica, salpingiti e cerviciti. La migliore protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili è l’uso del preservativo da parte del partner, visto che la spirale non garantisce un’adeguata barriera.

Spirale contraccettivo: il confronto con gli altri anticoncezionali

Ora che abbiamo ben chiaro il funzionamento della spirale, i suoi vantaggi e le sue controindicazioni, passiamo al confronto con i più comuni anticoncezionali presenti sul mercato. In questo modo avrete un’ampia visione dei pro e dei contro di ognuno stilizzati in maniera schematica ma ugualmente approfondita. Starà poi a voi e al vostro ginecologo stabilire che cosa è meglio per voi e per la vostra salute.

Impianti ormonali – successo del 99%

mpianti ormonali – successo del 99%

Pro

  • mezzo a lungo termine per il controllo delle nascite, protegge e impedisce la gravidanza per tre anni dall’inserimento e può essere rimosso da un medico quando lo si desidera
  • è molto efficace
  • influisce sul ciclo mestruale

Contro

  • non protegge contro le malattie sessualmente trasmissibili
  • richiede un piccolo intervento chirurgico e l’inserimento di una minuscola asticella sotto la pelle
  • va fatto un intervento anche per la rimozione del dispositivo
  • può causare alcuni effetti collaterali: mestruazioni irregolari, depressione, nervosismo, perdita di capelli, aumento di peso
  • si potrebbe infettare.

Chiusura delle tube – successo del 99%

Pro

  • estremamente efficace
  • protegge contro gravidanze indesiderate per sempre

Contro

  • piccolo intervento chirurgico necessario a chiudere le tube
  • è permanente (è possibile annullare la sterilizzazione, perché di questo si tratta, con una operazione più invasiva e complicata ma non sempre vi è margine di successo)
  • da prendere in considerazione solo se si è effettivamente certe di non volere avere un bambino
  • non offre protezione contro le malattie a trasmissione sessuale.

Iniezione ormonale – successo del 99%

Pro

  • tre mesi di protezione
  • se usate correttamente, sono un metodo anticoncezionale molto efficace
  • possono bloccare il ciclo mestruale (non è un problema, il ciclo riprenderà regolare dai 6 ai 18 mesi successivi all’interruzione delle iniezioni)
  • sono una protezione contro il cancro uterino
  • l’attività sessuale non è un problema

Contro

  • non previene le malattie sessualmente trasmissibili
  • bisogna presentarsi dal medico ogni tre mesi per una nuova iniezione
  • possibili effetti collaterali: aumento di peso, senso di stanchezza, diminuzione della densità ossea.

Pillola – successo del 91%

Pro

  • se presa in modo corretto, è di estrema efficacia
  • ciclo mestruale regolare e flusso meno intenso
  • allevia i crampi mestruali
  • lenisce l’acne
  • rende meno inclini al tumore ovarico e uterino, meno probabilità di incorrere in infiammazioni e cisti ovariche.

Contro

  • non può nulla per evitare le malattie del sesso
  • occorre ricordarsi di assumere la pillola tutti i giorni alla stessa ora
  • non tutte le donne possono usarla, in particolare chi è affetta da specifiche condizioni mediche e assume determinati farmaci (per chiarimenti rivolgetevi al vostro ginecologo)
  • possibili effetti collaterali: nausea, aumento del senso di appetito, mal di testa, coaguli di sangue

Preservativo – successo dell’82%

Pro

  • riduce il rischio di incontrare malattie sessualmente trasmissibili
  • fornisce la massime protezione contro le infezioni (i preservativi in lattice sono i migliori per questo)
  • è un mezzo contraccettivo economico e si può acquistare in qualsiasi farmacia senza prescrizione

Contro

  • vanno usati ogni volta che si hanno rapporti sessuali
  • può rompersi
  • le donne possono essere allergiche al lattice.

Citarli e studiarli tutti sarebbe stato impossibile ma abbiamo diversi approfondimenti per molti di questi che possono aiutarvi a capire i vantaggi e gli svantaggi per le vostre caratteristiche fisiche. La spirale contraccettivo è senza dubbio uno dei metodi più utilizzato dalle donne per vari motivi. Ora vi resta solo da capire ciò che è meglio per voi e, chissà, magari decidere in futuro di allargare la famiglia!