Stenosi uretrale: cosa, come, perché e terapia

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    Conoscere com’è formato l’uretere e dov’è posizionato ci aiuterà a capire il suo funzionamento ed anche le sue patologie come la stenosi uretrale. Ogni uretere ha origine da un rene e quindi nella zona della pelvi renale cioè l’addome; è lungo mediamente 20 cm. nell’uomo e solo 4 cm. nella donna, il diametro è di circa 7 mm. In entrambi i sessi si connette alla vescica. Anatomicamente quella maschile ha 3 porzioni: quella addominale, quella pelvica e la porzione vescicale. La porzione addominale è quella che si trova nell’addome ed inizia da uno dei due reni nella cosiddetta pelvi renale. La porzione pelvica è la parte mediale dell’uretere e prende posto nella cavità pelvica, nella zona delle spine ischiatiche subisce una curvatura che ha lo scopo di evitare il pericoloso reflusso di urina verso i reni che potrebbero danneggiarli irreparabilmente. La porzione vescicale è la parte che si inserisce nella vescica e è lunga solo 10-15 mm.

    Cosa causa?

    L’insorgenza di questa patologia delle vie urinarie ha varie cause, ecco le principali:

    • Stenosi congenita
    • Traumi
    • Forme post-infettive
    • lichen sclerosus
    • cause di tipo iatrogeno.

    Le stenosi congenite sono abbastanza rare, i traumi al bacino sono quelli più comuni per l’insorgenza dalle stenosi, questi non sono sempre causati da traumi accidentali o da interventi chirurgici ma spesso l’utilizzo dell’endoscopio è la causa principale, oggi quello flessibile ha però limitato questi incidenti durante le visite di controllo. La stenosi in tutti questi casi non è causata direttamente dal trauma, ma dalla conseguente cicatrizzazione che crea un accumulo di tessuto, questo determina una riduzione o talvolta la chiusura del lume dell’uretere.

    Le infezioni virali e batteriche sono spesso provocate da infezioni sessualmente trasmissibili (IST)

    Nei secoli scorsi la comune gonorrea (scolo) era l’infezione più comune oggi invece la più comune è la lichen sclerosus, un disturbo dermatologico più comune nelle donne e abbastanza raro in uomini e bambini.

    Sintomi

    sintomi della Stenosi uretrale
    credit: stock.adobe.com/andriano_cz

    Nella prima fase di questa patologia il soggetto ha una incapacità nello svuotare completamente la vescica e può provare dolore anche intenso durante la minzione. In queste situazioni spesso la vescica tende a distendersi in modo significativo. La stenosi uretrale infatti può causare problemi di minzione parziale e talvolta totale, quest’ultimo caso si chiama ritenzione acuta d’urina ed è considerata un’emergenza medica particolarmente pericolosa.
    I sintomi dovuti all’ostruzione e conseguente cattivo svuotamento della vescica sono:

    • Svuotamento incompleto della vescica
    • Diminuzione della forza del flusso urinario ( mitto)
    • Intermittenza urinaria
    • Aumento della frequenza della minzione
    • Gocciolamento di urina dopo la minzione
    • Deviazione del flusso urinario
    • Segni di idronefrosi dovuti all’aumento della pressione per la minzione
    • Ritenzione acuta o cronica di urina

    Le complicazioni in caso di mancata o errata cura sono:

    • Fistola uretrale
    • Idronefrosi bilaterale
    • Infezioni delle vie urinarie
    • Calcoli delle vie urinarie
    • Ritenzione urinaria
    • Diverticolo uretrale
    • Ascesso periuretrale
    • Ernia, emorroidi o prolasso rettale da sforzo

    Lo studio approfondito da parte di un urologo delle stenosi consente di capire a che stadio è la malattia e quindi di pianificare la strategia di cura più adeguata. Le informazioni in possesso dello specialista devono essere in merito a sede, estensione, lunghezza della spongiofibrosi ed anche sui fattori ad essa associati come patologie urologiche pregresse ,lichen sclerosus nel caso delle donne e pregressa chirurgia ipospadica e/o prostatica.

    I trattamenti delle stenosi uretrali si dividono in tre categorie: I trattamenti d’emergenza, quelli strumentali e la chirurgia, eccoli in dettaglio:

    Trattamenti d’emergenza

    In pronto soccorso e sala operatoria: Inserimento di un catetere sovra pubico con un sistema di drenaggio urinario, prima del ricorso alla soluzione chirurgica, dilatazione con catetere con sonda filiforme e drenaggio della vescica attraverso il catetere ed Inserimento guidato dal cistoscopio a fibre ottiche di un catetere con sonda filiforme e successivo drenaggio della vescica attraverso il catetere stesso
    In sala operatoria d’urgenza: Uretrotomia sotto visione con posizionamento di un catetere di Foley e di un sistema di drenaggio urinario per i 7 giorni successivi la procedura.

    Chirurgia

    La chirurgia uretrale è appannaggio di pochi specialisti per la sua difficoltà, l’uretroplastica è una chirurgia a cielo aperto; per quanto invasiva ha dei risultati superiori a quella meno invasiva come gli stent permanenti, l’uretrotomia endoscopica e dilatazioni. Le problematiche sono legate al fatto che lo scopo di questi trattamenti chirurgici non è solo quello di ripristinare la funzione urinaria ma anche quella di conservare una sufficiente vita sessuale e l’aspetto estetico dei genitali maschili.

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