Tranquirit, il farmaco per combattere l’ansia

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Tranquirit

Tranquirit è un farmaco particolarmente indicato per il trattamento di stati ansiosi e manifestazioni somatiche o di natura psichiatrica con sindrome ansiogena e presenza di insonnia. Come tutti i farmaci contenenti benzodiazepine, anche il Tranquirit deve essere somministrato soltanto in presenza di disturbo di grave entità, che sottopone il malato ad un grave disagio ed a disabilità.

Precauzioni d’uso

Tale medicinale essendo uno psicofarmaco ha una reattività molto variabile ed è per questo che il dosaggio e le somministrazioni di prodotti farmaceutici a base di diazepam, devono essere stabiliti entro i limiti prudenziali nei pazienti anziani ad esempio oppure in quelli debilitati o che manifestano modificazioni organiche cerebrali come l’arteriosclerosi o con insufficienza cardio-respiratoria accertata. Prima di assumere Tranquirit con altri farmaci bisogna avere particolare attenzione ed una supervisione da parte del vostro medico per evitare in questa maniera gli effetti indesiderati da interazione.

Quando tale farmaco viene assunto per un lungo periodo, consigliamo di effettuare controlli ematici e della funzione epatica ed inoltre l’effetto ipnotico delle benzodiazepine può calare dopo diverse settimane di somministrazione di tali farmaci. L’impiego delle benzodiazepine potrebbe provocare dipendenza fisica e psichica e tale dipendenze tendono ad aumentare con il prolungarsi del trattamento e delle dosi ed in particolar modo in pazienti che hanno avuto oppure hanno attualmente una storia di abuso di droghe ed alcol.

Tranquirit uso consapevole

Quando si sviluppa la dipendenza fisica, una volta interrotto il trattamento il paziente potrebbe manifestare sintomi da astinenza che possono essere: cefalea, dolori muscolari, forte ansia, tensione, irrequietezza, irritabilità e confusione generale. In casi molto gravi è possibile la manifestazione di derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, sensibilità alla luce ed al contatto fisico, allucinazioni e scosse epilettiche. Una volta interrotta la cura farmacologica a base di Tranquirit, può manifestarsi una sindrome transitoria, che rispecchia tutti i sintomi per il quale si è arrivati ad un trattamento farmacologico a base di benzodiazepine.

Oltre a questo il paziente può manifestare bruschi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza e disturbi del sonno. Consigliamo di interrompere in maniera graduale la somministrazione di Tranquirit, diminuendo mano a mano il dosaggio per evitare il rischio di sintomi da astinenza oppure da rimbalzo che sono maggiori con la sospensione brusca.

Tranquirit: durata del trattamento

Il trattamento farmacologico con Tranquirit dovrebbe avere una durata molto breve che non va oltre le quattro settimane di somministrazione in casi di insonnia e dodici settimane in casi di ansia compreso il periodo della sospensione graduale. Un prolungamento ulteriore di tale terapia deve essere indicato dal proprio medico curante con una rivalutazione dello stato clinico del paziente. È molto importante che il paziente sia informato sulla durata della somministrazione e sul dosaggio che deve essere diminuito in maniera progressiva e non interrotto bruscamente, per la possibilità di tale farmaco di provocare una reazione di rimbalzo.

Il Tranquirit è una benzodiazepina a lunga durata di azione, per questo il paziente non deve cambiare trattamento con un’altra benzodiazepina con durata di azione breve, perché potrebbero manifestarsi sintomi di astinenza. Tutte le benzodiazepina possono indurre ad amnesia retrograda dopo poche ora dalla somministrazione, quindi per il ridurre il rischio, si dovrebbe accertare che il paziente abbia dormito un sonno ininterrotto di almeno 8 ore. Inoltre alcuni recenti studi relazionerebbero l’abuso molto prolungato di benzodiazepina al morbo di Alzheimer.

Tranquirit durata del trattamento

Questo farmaco può provocare agitazione, irrequietezza, aggressività, delusione, irritabilità, collera, incubi, allucinazioni, psicosi ed alterazioni del comportamento. In caso si manifestino tali reazioni, il paziente deve consultare il proprio medico che provvederà ad una ulteriore cura farmacologica. Le benzodiazepine non devono essere somministrati nei bambini senza valutazione medica accurata, ed il trattamento nel caso il medico lo ritenesse necessario, deve essere di una durata molto breve. Se il paziente mostra insufficienza respiratoria cronica, tale farmaco deve essere somministrato con un dosaggio molto basso e per un lasso di tempo breve, perché potrebbe causare depressione respiratoria. Il Tranquirit non deve essere somministrato in soggetti con insufficienza epatica o per il trattamento primario di malattie psicotiche ed inoltre le benzodiazepine devono essere somministrate con molta attenzione in pazienti che hanno avuto in passato storie di abuso di droga ed alcol.