Tubercoli di Montgomery, a cosa servono e come riconoscerli

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Tubercoli di Montgomery

I tubercoli di Montgomery sono uno per una donna uno dei segnali più evidenti del fatto di essere rimasta incinta. Sinteticamente, questi tubercoli sono delle piccole ghiandole che si rovano sulle areole (la zona circolare intorno al capezzolo) che aumentano di dimensione e sono più evidenti verso la sedicesima settimana di gravidanza.

Come riconoscerne la presenza

L’ingrossamento dei tubercoli di Montgomery non è uguale e identico per tutte le donne e capita spesso che essi vengano confusi con i sintomi della sindrome premestruale. I tubercoli sono sempre presenti nel seno, ma quando si è in gravidanza aumentano di volume. Si tratta di un fenomeno naturale e normale: è uno degli effetti dei grandi cambiamenti ormonali che sono legati alla gravidanza e che riguardano, nello specifico, l’aumento della circolazione sanguigna e i cambiamenti relativi al seno e ai capezzoli. Il seno, oltre ad aumentare di dimensione, registra una certa tensione che porta un fastidio piuttosto doloroso. L’attività dei tubercoli di Montgomery è fondamentale e legata alla migliore lubrificazione dei capezzoli per migliorare l’allattamento del bambino che si porta in grembo. I tubercoli di Montgomery possono rimanere nel loro volume più consistente anche dopo il parto, ma ciò non necessariamente deve essere considerato come un pericolo. Un controllo medico può togliere ogni dubbio e timore.

Non solo gravidanza

Tubercoli di Montgomery - Come riconoscerne la presenza

Tra i motivi per cui i tubercoli di Montgomery si possono ingrossare e causare fastidio e dolore non ci sono solamente quelli relativi ad una gravidanza. Anche squilibri ormonali causati da stress, cambiamenti fisici o altri fenomeni, possono influenzare il loro ingrossamento. Qualora ci fosse un eccessivo sversamento di lubrificante da parte del tubercolo bisogna rivolgersi immediatamente al proprio medico per diagnosticare la situazione ed escludere e scongiurare la presenza di un cancro al seno. Questo fenomeno, infatti, è uno dei sintomi che deve allarmare chi ne ha a che fare.

L’attività in condizioni normali

Come detto i tubercoli di Montgomery sono delle ghiandole che sono sempre presenti nel seno femminile e che aumentano di volume a seguito di determinati sbalzi ormonali tra cui, il più frequente, quello relativo alla gravidanza. Ma qual è la funzione dei tubercoli in condizioni, per così dire, normali, ovvero quando non è evidente la loro presenza e in uno stato ormonale regolare? I tubercoli variano il loro numero da donna a donna e possono arrivare anche a circa trenta unità per ghiandola areolare. La loro funzione è quella di idratare, lubrificare e proteggere il seno.

Questa protezione avviene tramite la produzione di lubrificanti e oli grassi che impediscono la formazione e la crescita dei batteri. Bisogna quindi prestare particolare attenzione al tipo di shampoo o sapone utilizzato per lavare il seno: alcuni di essi potrebbero rimuovere o annullare l’azione protettiva di questi oli protettivi con un conseguente effetto di pelle secca.

I tubercoli di Montgomery, secondo molti studi scientifici effettuati in materia, se correttamente funzionanti, influiscono anche sul bambino che si porta in grembo e sul suo sistema immunitario. Infatti i tubercoli hanno un’influenza molto positiva sullo sviluppo dell’olfatto nel bambino.

Cambiamenti che colpiscono il seno

Cambiamenti che colpiscono il seno

Ci sono inoltre alcune affezioni che possono colpire il seno e il capezzolo. Tra quelli più conosciuti, ma non tutti comuni, ci sono: l’inversione del capezzolo, l’adenoma erosivo, la desquamazione, l’eczema e la formazione di polipi fibroepiteliali.

Come molti fenomeni che riguardano le parti più intime e, in modo particolare, il seno delle donne specie quando sono in gravidanza, con tutto il cambiamento ormonale (e non solo) che le riguarda, bisogna sempre prestare attenzione anche rimanendo cauti e non cadendo in facili allarmismi. La natura umana, specie quella biologica del corpo umano, è molto complessa e articolata e ogni persona reagisce in modo diverso rispetto alle altre. Fenomeni normali in alcuni individui possono essere anomali in altri, e viceversa. Per questioni di una certa delicatezza è sempre opportuno e consigliabile avere una consultazione frequente e regolare con un medico di fiducia che sappia, da una parte, diagnosticare ogni tipo di problema e monitorare ogni tipo di anomali e, dall’altra, di tranquillizzare il proprio paziente spiegandogli chiaramente cosa sta accadendo e cosa deve fare per risolvere l’eventuale problema.