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Uretrite: come si elimina questa fastidiosa infiammazione?

Che cos’è l’uretrite, quali sintomi comporta, le cause, come si arriva ad una diagnosi e le principali terapie.

uretrite

Uretrite è uno stato infiammatorio che va a colpire l’uretra, ovvero quel canale di ridotte dimensioni che consente all’urina di passare dalla vescica fino all’esterno, nel corso della minzione. L’uretrite è un’infiammazione che può insorgere in qualsiasi persona ad ogni età, anche se pare che sia un disturbo prevalentemente maschile, visto che anatomicamente possono contare su un’uretra che presenta una lunghezza maggiore e, di conseguenza, ci sono maggiori probabilità che possa verificarsi tale problema. Rispetto all’uretra femminile, che una volta giunta in età adulta può raggiungere una lunghezza compresa tra 3 e 5 centimetri, l’uretra maschile arriva ad una lunghezza compresa tra 15 e 20 centimetri, visto che la sua estensione va dalla vescica fino praticamente al glande. Nelle persone di sesso maschile, tra l’altro, è un canale fondamentale non solo per il passaggio dell’urina, ma anche per il deflusso dello sperma verso l’esterno nel corso dell’eiaculazione.

Uretrite e le sue principali cause

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Bisogna mettere in evidenza come non ci siano delle cause uguali per tutti che portano a tale patologia, ma sono diverse le situazioni che possono provocare uno stato di infiammazione dell’uretra. In relazione alle cause che ne provocano l’insorgenza, è possibile comunque effettuare una suddivisione tra le forme di uretrite infettive, ovvero che vengono causate dalla diffusione di microrganismi all’interno dell’uretra, oppure forme non infettive, che sono correlate ad altri elementi.

Quali sono i principali sintomi che possono insorgere

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Dal punto di vista dei sintomi più diffusi in comune a tutte le più importanti forme di uretrite troviamo certamente lo sviluppo di dolore e bruciore nell’uretra. Si tratta di sintomatologie che assumono un’intensità via via maggiore nel corso della minzione, ma anche nel corso dei rapporti sessuali con il proprio partner. Nelle persone di sesso maschile l’uretrite può insorgere provocando prurito, bruciore oppure sviluppando un diffuso rossore sul meato urinario. Nelle persone di sesso femminile, invece, i principali disturbi riguardano la minzione, che è resa particolarmente difficile o provoca notevole dolore, in associazione con dolori alla schiena, perdite a livello vaginale e sanguinamenti in seguito ad un rapporto sessuale. In modo particolare negli uomini, però, tale patologia, quando è di natura infettiva, presenta tra i principali sintomi anche la perdita di secrezione dell’uretra.

Quali sono le principali complicazioni

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Quando un problema come l’uretrite viene sottovalutato, può diventare cronico e provocare delle complicazioni piuttosto importanti. Si può trattare, ad esempio, di infezioni croniche così come dei traumatismi continui che possono portare a quella che viene chiamata stenosi uretrale, visto che l’uretra va a diminuire le sue dimensioni per colpa dell’accumulo di tessuto cicatriziale. Si tratta di un blocco che può portare numerosi danni al tradizionale passaggio dell’urina. Tra le varie complicazioni troviamo anche l’estensione dell’infezione negli organi e nelle strutture circostanti. Nel caso in cui, ad esempio, l’uretrite, quando viene sottovalutata e non viene trattata, può diventare una vera e propria cistite, ovvero un’infiammazione che va a colpire la vescica urinaria, oppure può diventare anche pielonefrite, un’infiammazione particolarmente rischiosa che va ad attaccare i reni. Nelle persone di sesso maschile, tra l’altro, possono insorgere delle complicazioni come l’orchite, prostatite e epididimite, mentre le persone di sesso femminile possono fare i conti con una cervicite oppure con una patologia infiammatoria pelvica, con delle conseguenze negative per quanto riguarda una possibile gravidanza in futuro.

Come si arriva ad una diagnosi

La diagnosi di questa patologia si può ottenere prima di tutto basandosi su una visita con un urologo, che poi suggerirà diverse analisi per capire quale sia la tipologia di microrganismo che ha provocato l’infezione. Per comprendere meglio quest’ultimo aspetto, quindi, sono fondamentali gli esami dell’urinocoltura e dei tamponi uretrali. In poche parole, si va a cercare il batterio all’interno delle urine oppure in un campione che viene prelevato dall’uretra. Quando si ipotizza una forma cronica, la ricerca viene eseguito con l’antibiogramma, ovvero un’analisi in cui si può capire quale sia la tipologia di farmaco antibiotico in grado di contrastare con la maggior efficacia il batterio che è stato individuato. È questo il sistema per arrivare ad una diagnosi corretta e, nel frattempo, iniziare anche un trattamento farmacologico che possa essere veramente efficace.

Quali sono le terapie più diffuse

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L’uretrite è una patologia che, nella maggior parte dei casi, si risolve con una cura antibiotica. Lo scopo del trattamento è quello di favorire un miglioramento dei sintomi, ma anche rimuovere il ceppo batterico che ha causato l’infezione, così come evitare che quest’ultima si possa diffondere. In alcuni casi questa terapia può prevedere l’impiego di lievi antisettici delle vie urinarie. Uno dei suggerimenti che vengono dati dall’urologo in questi casi è quello di bere elevati quantitativi di acqua, in maniera tale da garantire all’urina un’attività dilavante sul ceppo batterico. In alcuni casi anche la fitoterapia può tornare decisamente utile: in questi casi, possono essere impiegati, sempre dopo un consulto con il proprio medico curante, estratti di uva ursina, ma anche di cranberry e di mannosio. Quando si ha intenzione di evitare un’infezione cronica, i rapporti sessuali si dovrebbe sospendere temporaneamente, fino al momento in cui la patologia non è stata risolta.