Vagina gonfia: tutte le patologie che possono esserne causa

La vagina è il canale dei genitali femminili che collega l’utero all’ambiente esterno. Si tratta di una zona del corpo delicata, che può in alcuni casi essere soggetta a condizioni infettive oppure infiammatorie che danno molto fastidio.

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La vagina gonfia o edematosa è un disturbo che nella vita di una donna può presentarsi per diversi motivi. I sintomi variano in base allo specifico problema, in generale comunque è presente un fastidio persistente e limitante per la donna. Le infiammazioni e le infezioni a carico dei genitali possono far insorgere prurito e bruciore intimo. Per ovviare a questa condizione sono necessari farmaci specifici e una corretta gestione del problema: una buona alimentazione, l’utilizzo di intimo traspirante etc.

Quando si parla di vagina gonfia in realtà si generalizza indicando il problema in tutto l’apparato genitale femminile. In realtà ci sono diverse zone nei genitali, alcuni con funzione riproduttiva, altri con funzione di sospensione e altri di sostegno delle pelvi. In particolare si riconoscono: ovaie, salpingi (tube), utero, vulva e vagina. La parte anteriore della vagina è l’uretra femminile, un condotto che parte dalla vescica e che si inserisce nel vestibolo vaginale. L’estrema vicinanza dell’uretra alla vagina, è molte volte motivo di passaggio di infezioni.

Infiammazioni alla vagina

Infiammazioni alla vagina

La vagina gonfia può essere il risultato di un’infiammazione. D’altra parte si tratta, come anticipato, di una parte del corpo delicata. Anche se la flora batterica della vagina è molto attiva, può comunque accadere che il suo equilibrio venga intaccato da agenti esterni patogeni. Basta un agente infettivo quindi per creare un disequilibrio e disorganizzare la normalità. Da una infezione si può determinare poi una infiammazione locale a livello della vagina esterna, che si associa anche ad altri numerosi fastidi, come per esempio il senso di dolore, calore che diventa bruciore e il prurito, che non fa che peggiorare lo status.

Vaginite

Con questo termine in medicina ci si riferisce ad una infiammazione della vagina, che può dipendere da un agente patogeno batterico o da un fungo. In tutti i casi non si escludono anche altre motivazioni di una infiammazione alla mucosa vaginale: un utilizzo di intimo sintetico, una carenza di vitamine, una gravidanza (si crea uno squilibrio ormonale). Il quadro clinico può essere individuato come vaginite. Il soggetto avverte quindi dolore durante la minzione, bruciore rapporti sessuali, perdite continue.

Vulvodinia

dolori ed infiammazioni

La vulvodinia è un problema che interessa una zona particolare dei genitali femminili, cioè la vulva. Di fatto non c’è apparentemente una motivazione fisica e il dolore può essere localizzato, isolato ad una parte dei genitali, o generalizzato a tutto il pube. Di solito la donna avverte comunque un dolore localizzato, perlopiù nella zona clitoridea. Questo tipo di disturbo può essere in alcuni casi davvero invalidante, poiché è in grado di limitare la posizione e alcuni movimenti semplici di vita quotidiana. In molti casi il dolore è forte anche durante i rapporti sessuali, tanto che la donna perde libertà in ambito sessuale. In associazione al dolore forte ci sono secchezza, bruciore, prurito e vagina gonfia.

Vulvovaginite

In alcuni casi ad essere soggette ad un problema infiammatorio possono essere sia la vagina che la vulva: si parla in questo casi di vulvovaginite, come dice il termine stesso. Le motivazioni di questo problema sono sempre da ricercare in infezioni, irritazioni, alterazioni ormonali. I sintomi nella maggior parte dei casi sono: perdite vaginali, bruciore, prurito, edema vaginale, eritema. Il problema della vulvovaginite coinvolge il livello di batteri della flora batterica della vagina, cioè i lattobacilli, che quindi abbassano il fronte di protezione. La riduzione della protezione della vagina determina una maggiore esposizione della zona ad altri batteri, che di conseguenza non possono che peggiorare l’infiammazione.

Vulvite

edematosa

La vulvite è un tipo di infiammazione a carico della vulva, ovvero dei genitali femminili esterni. Le motivazioni che possono condurre a questo problema possono essere diverse. La localizzazione anatomica può esporre la vagina a infezioni derivanti dalle urine, dermatologiche oppure allergiche. In molti casi l’uso di detergenti per l’igiene intima aggressivi oppure indumenti sintetici e stretti, che non permettono la traspirazione, possono predisporre la donna alla vulvite.

Vestibolite vulvare

La vagina gonfia può anche essere il risultato di una infiammazione a carico della mucosa vestibolare. In sostanza della parte dei genitali che si trovano all’ingresso della vagina. Le motivazioni per l’instaurarsi di questa condizione sono diverse: iperattività di cellule infiammate, alta sensibilità, contrattilità eccessiva del tessuto.

Funghi e germi

Agenti patogeni come funghi e germi possono essere causa della vagina gonfia. In particolare agenti esterni patogeni come Tricomonas, Gardnerella, Candida e altri germi possono far insorgere nella zona un fastidioso bruciore intimo. Una corretta terapia farmacologica può comunque risolvere il problema. La cosa importante in questi casi soprattutto è effettuare una corretta igiene intima: che deve essere dalla vagina all’ano e non il contrario. Senza utilizzare un detergente intimo sintetico e magari aggressivo, si può utilizzare semplicemente una miscela di acqua tiepida e bicarbonato, cosicché se ne riduce l’entità, senza mai tuttavia eliminarne la causa.