Verruche piane, una fastidiosa infezione: cause e rimedi

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Verruche piane

Tra le lesioni della cute vi sono anche le verruche piane, antipatiche e antiestetiche, che nessuno vorrebbe avere. Le verruche piane si formano a causa dell’infezione da papilloma virus umano (HPV) ed il contagio avviene mediante contatto con persone affette da tale patologia, favorita da ambienti caldi ed umidi, come ad esempio le piscine, che rendono la pelle meno resistente a possibili attacchi esterni. Le verruche piane si manifestano attraverso lesioni lenticolari o papulari di piccolissime dimensioni e di colore giallo tendente al bruno, spesso molte numerose e poste sul corpo una accanto all’altra. Tali alterazioni si sviluppano per auto-inoculazione e prevalentemente le verruche piane si manifestano sul viso e nelle mani sia nel dorso che sulle dita.

Molto spesso l’infezione da papilloma virus responsabile delle lesioni sulla pelle, può essere solamente una patologia transitoria, che guarisce in tempi brevi e spontaneamente, senza lasciare sul paziente esiti negativi. In ogni caso, proprio come tutte le malattie apparentemente innocue, le verruche piane non vanno sottovalutate, in maniera tale da evitare la diffusione in altre zone del corpo e la difficoltà di debellarle definitivamente, per questo il paziente affetto deve sottoporsi ad una cura farmacologica a base di farmaci ad azione topica, oppure tramite esportazione chirurgica o crioterapia e diatermocoagulazione.

Fattori a rischio e cause delle verruche piane

Come abbiamo accennato sopra, le verruche piane sono causate da papilloma virus, in particolar modo dai ceppi virali 3, 19, 28 e 49, i quali inducono la proliferazione delle cellule epidermiche che formano la patologia, dando luogo alle lesioni cutanee. Il contagio avviene sia direttamente con persone già affette, ad esempio toccando involontariamente le verruche, oppure tramite esposizione con superfici contaminate in luoghi molto frequentati, come le docce delle palestre, le piscine o le saune. Tale contaminazione è favorita da temperature calde umide, che prolungano la sopravvivenza del virus, in forma attiva, rendendo lo strato della nostra pelle meno resistente agli attacchi esterni.

cura delle Verruche piane

Quando l’infezione è in atto, dopo un periodo di incubazione che va uno fino ad otto mesi, sulla cute del soggetto compaiono le tipiche lesioni che caratterizzano le verruche piane. Tale diffusione sembra essere favorita sia da disordini generali dell’organismo umano, sia dalla presenza di fattori immunologici e sistemici, come per i pazienti affetti da HIV, oppure coloro che hanno subito un trapianto di organo o da patologie che hanno colpito le difese immunitarie. Anche gli squilibri ormonali ed i problemi psicologici, come lo stress e l’ansia, possono essere dei fattori che influenzano l’insorgenza delle verruche piane.

Le verruche piane tendenzialmente colpiscono i bambini ed i giovani adulti, sia di sesso maschile che di sesso femminile. La formazione delle verruche è in stretto rapporto con lo stato delle difese immunitarie, ed è per questo che non tutti i soggetti hanno lo stesso rischio di infettarsi. Normalmente l’immunità umorale ha come compito quello di proteggere la persona dall’attacco virale dall’HPV, mentre l’immunità cellulare contribuisce alla guarigione dell’infezione contratta. Una volta che il virus del papilloma penetra nella pelle delle persone debilitate dal punto di vista delle difese immunitarie, si sviluppa l’infezione cutanea, mentre i soggetti che non hanno le difese immunitarie compromesse, sono meno vulnerabili e tendono a respingere tale attacco virale.

Sintomi

Le verruche piane sono delle lesioni che si manifestano sulla pelle e che danno origine a prurito, e tendenzialmente si manifestano sulle mani o sul viso e collo, ma anche in altre zone del corpo. Tale formazioni sono caratterizzate da una superficie piana oppure leggermente rialzata con un diametro di circa 5 millimetri e sono paragonabili a quelle di una capocchia di spillo. Molto spesso può capitare che le verruche compaiono in maniera improvvisa e scompaiono allo stesso modo, ed in alcuni casi sono molto resistenti ai trattamenti medici.

sintomatologia delle Verruche piane

Diagnosi

La diagnosi delle verruche piane si base tendenzialmente sull’aspetto clinico e in casi rari è necessaria la biopsia. Un segno particolare delle verruche è l’assenza delle linee cutanee trasversali sulla superficie e la presenza di puntini neri all’estremità apicale, ovvero dei capillari trombizzati, o la presenza di emorragia se tali lesioni vengono tagliate. In determinati studi medici è disponibile effettuare la tipizzazione del DNA, ma generalmente non è necessaria in casi di verruche piane, mentre in casi di verruche volgari, viene fatta una diagnosi differenziale, ovvero una diagnosi che accerta la presenza o meno di carcinoma a cellule squamose in sito, oppure epidermodisplasia verruciforme.

Cure classiche

Le cure per risolvere il problema delle verruche piane sono molte, sia classiche che naturali. Quando il fastidio, o il dolore sono poco sopportabili, generalmente il medico procede ad asportare la verruca piana, per risolvere alla radice il problema. Ma l’asportazione è utile quando le verruche sono singole, o sono poche, e provocano fastidio, mentre quando sono molte, è forse più utile somministrare una cura farmacologica topica, per non sottoporre il paziente a lunghe sedute ambulatoriali. Inoltre, se la verruca è radicata in profondità, la sua rimozione potrebbe lasciare un solco nella pelle, dando luogo ad inestetismi.

L’asportazione è dunque consigliabile con le verruche che sono situate in punti nascosti, come sotto ai piedi, e generalmente quando sono superficiali, con conseguenti pochi danni per l’epidermide. L’asportazione, oggi, viene praticata con il laser, che risulta molto preciso e poco invasivo, e quindi limita al massimo la comparsa degli inestetismi. Per effettuare l’asportazione, si procede a sedare il paziente in anestesia locale. Generalmente, la rimozione per asportazione è un rimedio utilizzato quando le verruche permangono nonostante l’applicazione di creme e pomate.

Un altro rimedio per togliere la verruca è quello di bruciarla attraverso l’elettrocoagulazione, anche quando la verruca non è ostinata, e consiste nel bruciarla con l’elettricità, naturalmente a basso voltaggio. La crioterapia invece viene utilizzata solo per le verruche volgari. Queste tecniche ambulatoriali però, non garantiscono una certa percentuale di recidiva, con le verruche che potrebbero ripresentarsi e rendere inutile l’asportazione. Inoltre, gli inestetismi da cicatrici, renderebbero il risultato ancor peggiore, aggiungendo un nuovo problema, specialmente nel caso di verruche sul viso.

Per questo vengono sempre preferite creme e pomate ad uso topico, da applicare direttamente sulla verruca ammorbidita in acqua tiepida, per facilitare la penetrazione. Si consiglia inoltre di grattare via delicatamente, con una limetta, la pelle morta accanto alla verruca in ritirata, senza intaccarla. Il problema delle verruche trattate con creme, è che in profondità rimane generalmente la radice, e quindi bisogna attendere il normale decorso che porterà gli anticorpi ad abbattere il virus.

I rimedi naturali per le verruche pianecosa sono le Verruche piane

Se non volete utilizzare le creme farmacologiche ad uso topico, potete provare dei rimedi naturali, i cosiddetti rimedi della nonna, che venivano usati dai nostri antenati quando la farmacologia era del tutto sconosciuta. Le verruche inoltre, erano molto più comuni in passato, a causa della scarsa igiene e della poca conoscenza delle cause, e quindi la popolazione doveva utilizzare gli elementi a disposizione forniti dalla natura. L’utilizzo di erbe e vegetali è sempre stato l’unico modo per risolvere le patologie fino al XX° secolo, e oggi viene riscoperto da quanti non desiderano utilizzare la chimica per curare il proprio corpo. D’altra parte anche la medicina sta rivalutando molte erbe e vegetali, riconoscendogli benefici e principi attivi validi.

Uno dei rimedi più efficaci, anche per molte altre patologie, è l’uso dell’aglio, che come è ormai noto, contiene alcuni principi attivi capaci di risolvere alcune problematiche. L’aglio infatti contiene l’allicina, un principio attivo antibiotico sfruttato per curare molte malattie in modo naturale. Per utilizzare l’aglio contro le verruche, dovrete utilizzare un mortaio per schiacciarlo e ridurlo ad una purea che possa liberare i principi attivi. Per rendere la purea più cremosa, mettete nel mortaio anche un cucchiaino di olio di oliva, quindi mescolate bene e spalmate il tutto sulla verruca, coprendola con un cerotto.

Un altro rimedio è la corteccia di betulla, che va applicata sotto forma di infuso e quindi messa sulla verruca grazie a delle garze imbevute. La corteccia di betulla è molto utile per per la cura della pelle, perché contiene tannini, betullina e triterpeni. Anche il limone è un rimedio naturale che prevede l’applicazione diretta tramite sfregamento. I semi di fieno greco possono essere utilizzati per macerazioni con l’acqua e quindi utilizzati come unguento contro la verruca, da applicare ogni giorno, una volta soltanto. Metteteli in una tazza colma d’acqua e fateli macerare due giorni in frigo.

L’aloe vera è una pianta nota per le sue proprietà curative, che produce un gel da applicare direttamente sulla verruca. Anche l’olio di ricino favorisce la cura delle verruche, mentre il succo d’uva trova i favori solo di poche persone. Altri rimedi sono l’aceto di mele e la Celandina.