Xanax: cos’è e come funziona questo farmaco

818
Xanax

Xanax è un farmaco che appartiene alla categoria dei cosiddetti derivati benzodiazepinici. Di solito è indicato per il trattamento degli attacchi di panico, con oppure senza agorafobia, e per la cura dell’ansia. Quando le benzodiazepine sono prescritte il disturbo è grave e crea un disagio disabilitante per il paziente. Il farmaco prodotto dalla casa farmaceutica Pfizer, è stato introdotto come ansiolitico ad azione rapida nel 1981.

Il farmaco funziona molto bene, infatti nel giro di due anni dall’introduzione nel mercato è diventato un successo commerciale. È uno fra i farmaci più prescritti negli USA. Lo Xanax ha un costo di circa 10 euro: le gocce sono disponibili solo nella versione originale, mentre le compresse sono in vendita anche nella formulazione generica a costo inferiore

Il farmaco in commercio si trova venduto in compresse a rilascio normale da 0,25 mg, 0,50 mg e da 1 mg. O in confezioni di compresse a rilascio prolungato da 0,50 mg RP, 1 mg RP e 2 mg RP. Ad oggi comunque la forma più venduta è quella in gocce, introdotta successivamente. Essa permette una personalizzazione maggiore della terapia con lo Xanax. 10 gocce corrispondono a 0,25 mg di principio attivo. Questa forma è utile anche per chi è intollerante al lattosio.

A cosa serve

Lo Xanax è prescritto quando ci sono casi gravi di attacchi legati a disturbi della psiche: quindi attacchi di panico, caratterizzati da agorafobia o meno (l’agorafobia è lo stato d’ansia nello stare in spazi aperti e ampi, come una piazza); e per il trattamento di disturbi da ansia, sia essa ansia generalizzata (DAG) o ansia sociale (DAS).  Il farmaco ha proprietà:

Come funziona

Le benzodizepine contenute si legano a siti precisi sul recettore GABA (Gamma Amino Butyric Acid), cioè all’acido gamma aminobutirrico. Xanax inizia ad agire praticamente subito una volta assunto, alleviando i sintomi in modo repentino. Gli effetti corrispondenti al 90% del picco sono raggiunti entro 1 ora, mentre il picco arriva in un ora e mezza. In una settimana il paziente con ansia generalizzata ne trae i massimi benefici.

Per acquistare il farmaco c’è bisogno della ricetta medica e questa ha durata di un solo mese e vale per l’acquisto di solo 3 confezioni nel dosaggio prescritto dal medico. Non è un farmaco mutuabile. I principi attivi sono i medesimi del Frontal e del medicinale generico Alprazolam.

Posologia e modo d’uso

Posologia e modo d’uso

Xanax deve essere assunto una volta al giorno, meglio al mattino. Le compresse vanno consumate intere, senza essere masticate o frantumate in alcun modo. Il dosaggio dipende dalla gravità dei sintomi ed è soggettivo, anche in base alla risposta del paziente. Al massimo comunque si somministrano 3-6 mg al giorno. L’aumento della dose e la riduzione deve essere sempre graduale per evitare gli effetti collaterali. Chi assume il farmaco deve essere rivalutato con regolarità, anche se il paziente è senza sintomi.

I pazienti possono passare da Xanax compresse a rilascio immediato a quelle a rilascio prolungato, ma il passaggio deve essere monitorato. Il passaggio di solito avviene con l’assunzione dello stesso quantitativo quotidiano di prima, ma in una volta sola al giorno, per un periodo. Solo successivamente si potrà modificare il dosaggio, riducendolo o aumentandolo.

Approfondimento sulla posologia

Il dosaggio corretto di Xanax deve essere ricercato in base al livello di gravità dei sintomi e chiaramente in relazione anche alla reazione del paziente. Nel caso in cui si rendesse necessaria la somministrazione di un dosaggio più alto in confronto a quello previsto normalmente, allora la posologia va incrementata in maniera graduale. Altrimenti il rischio è quello di incorrere in uno dei vari effetti collaterali legati a questo farmaco. Quindi, il suggerimento migliore da seguire in queste situazioni è quello di incrementare prima il dosaggio serale rispetto a quello diurno. Nella maggior parte dei casi i pazienti che non sono mai stati in cura con degli psicofarmaci hanno bisogno di un dosaggio più basso in confronto a pazienti che sono stati in precedenza curati con ansiolitici o sedativi, ma anche con farmaci ipnotici, antidepressivi oppure pazienti con problemi di alcolismo cronico. Inoltre, si suggerisce sempre di impiegare il minor dosaggio possibile per fare in modo di scongiurare il pericolo di atassia o sedazione residua. Se già la somministrazione iniziale dovesse provocare degli effetti collaterali, allora si consiglia di diminuire subito il dosaggio.

Posologia in base ai vari disturbi

Nel caso di paziente che soffre di ansia, si consiglia un dosaggio iniziale compreso tra 0,25 e 0,50 mg da assumere tre volte al giorno. Si tratta di uno schema che potrà poi essere incrementato in base alle necessità del paziente fino ad una soglia massima pari a 4 mg al giorno. Le varie somministrazioni dovranno essere differenziate, ma il trattamento non deve avere una durata superiore ad 8-12 settimane, incluso anche un periodo di graduale sospensione. In alcuni casi potrebbe essere necessario allungare la durata del trattamento, ma il paziente ha bisogno comunque di una rivalutazione sempre costante. Nei pazienti che hanno un’età avanzata, oppure che soffrono di una grave forma di epatopatia o, ancora, in presenza di gravi patologie organiche debilitanti, si suggerisce di partire con un dosaggio diverso. Ovvero si dovrebbe iniziare con un dosaggio pari a 0,25 mg da assumere due o tre volte al giorno e poi da incrementare solo in caso di effettiva necessità. I pazienti che soffrono di agorafobia e disturbi da attacchi di panico si consiglia un dosaggio iniziale compreso tra 0,5 e 1 mg. La somministrazione deve avvenire sempre prima di andare a dormire, per uno o due giorni. L’aumento del dosaggio non deve portare a superare la soglia di 1 mg ogni tre o quattro giorni. Tali aumenti devono essere effettuati prima a mezzogiorno, poi alla mattina e, al termine, al pomeriggio e alla sera. L’obiettivo è quello di arrivare a realizzare uno schema posologico pari a tre o quattro assunzioni al giorno per una durata del trattamento che non dovrebbe mai andare oltre gli 8 mesi.

Controindicazioni

Lo Xanax è controindicato ai pazienti con ipersensibilità alle benzodiazepine e all’alprazolam o a qualunque degli eccipienti contenuti. Anche i pazienti che sono affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso dovrebbero fare attenzione a questo farmaco. Questo può essere utilizzato da chi ha il glaucoma ad angolo aperto, se c’è in corso una terapia associata. Non dovrebbero assumere Xanax i pazienti con insufficienza respiratoria o epatica in forma grave, chi soffre di miastenia, di sindrome di apnea notturna. Anche le donne in gravidanza, specie nel primo trimestre della gestazione, dovrebbero non assumere questo farmaco. Esso è sconsigliato anche in allattamento.

Emergenze o overdose

Nel caso in cui insorga un’overdose, la prima cosa da fare è quella di chiamare il centro antiveleni più vicino alla propria abitazione. Chiaramente nel caso in cui il paziente venga colpito da un collasso piuttosto che da un arresto respiratorio, è fondamentale chiamare il prima possibile il pronto intervento medico, in maniera tale che un’ambulanza possa portare il soggetto immediatamente in pronto soccorso per essere curato. Tra i vari sintomi che sono legati all’overdose ce ne sono alcuni che si possono riconoscere molto facilmente. Si tratta, ad esempio, di un importante stato di sonnolenza, ma anche confusione, notevoli problemi di coordinazione e la perdita di coscienza.

Abuso di Xanax

trattamento con Xanax deve durare poco

Esattamente come tanti altri tipi di benzodiazepine, anche l’aprazolam viene piuttosto di frequente assunto in maniera del tutto abusiva. In poche parole, tanti giovani e meno giovani lo utilizzano esclusivamente con l’obiettivo di sballarsi. Ebbene, l’abuso comprende anche tutte quelle situazioni in cui l’assunzione di Xanax si verifichi per alcuni obiettivi specifico. Come ad esempio per avere sollievo contro il panico o l’angoscia che vengono provocati da delle reazioni disforiche, come ad esempio un trip, legate all’uso di farmaci psichedelici, come ad esempio LSD. In altri casi, invece, l’abuso di Xanax viene messo in atto per permettere e favorire un miglior riposo, calmando quell’agitazione e quello stato di insonnia in tutte le fasi di down nell’impiego dei medicinali stimolanti. Tra questi ultimi possiamo comprendere cocaina, anfetamine e fenciclidina.

L’assunzione di questo farmaco può avvenire anche in associazione ad altri medicinali depressivi, come ad esempio eroina e alcolici, così come gli oppioidi. L’obiettivo, in questi casi, è rendere ancora più intensi e potenti gli effetti dal punto di vista psicologico. Inoltre, viene spesso impiegato anche in associazione con la cannabis, provocando degli effetti sinergici in base a quanto riportato dai consumatori. L’impiego misto di importanti farmaci depressivi rappresenta chiaramente una problematica sanitaria da non sottovalutare. Infatti, può comportare un notevole aumento nelle probabilità che insorga overdose con conseguente arresto respiratorio.

L’abuso, anche solo dal punto di vista potenziale, per motivi medici non è stato ancora studiato a fondo. Secondo alcuni esperti pare che il pericolo, in questi casi, sia relativamente limitato e pari a quello connesso alle altre benzodiazepine. Secondo altri pareri pare che ci possa essere un pericolo di abuso e dipendenza sostanziale in alcuni soggetti. Si tratta di pazienti e consumatori non medicali. Le caratteristiche farmacologiche di tale principio attivo, la limitata emivita e una notevole velocità d’azione del medicinale possono senz’altro incrementare i rischi di un abuso.

Precauzioni d’uso

Il trattamento con Xanax deve durare poco, il tempo giusto minimo necessario. Il paziente dovrebbe essere informato precedentemente che il trattamento è temporaneo, spiegando lui che il dosaggio va diminuito progressivamente. È importante che il paziente venga informato della possibilità che si verifichino fenomeni di rimbalzo, ovvero appena si interrompe l’assunzione può essere che si manifesti l’ansia. È bene anche sottolineare a chi prende le benzodiazepine, che se si usano con una lunga durata di azione è altamente sconsigliato di cambiare con altre benzodiazepine con durata d’azione breve, perché si possono presentare i sintomi dell’astinenza.

Il paziente che assume Xanax può manifestare reazioni psichiatriche e paradosse, quindi irrequietezza, irritabilità, agitazione, aggressività, delirio, collera, psicosi, incubi, allucinazioni e alterazioni del comportamento. Se il paziente manifesta questa condizione, l’assunzione del medicinale dovrebbe essere sospesa. Questo effetto collaterale si manifesta più frequentemente negli anziani.

Quando il farmaco è assunto da pazienti che hanno anche altre malattie, il farmaco deve essere dosato opportunamente. Gli anziani è meglio che la dose sia minima al fine di evitare l’insorgenza di atassia oppure di sedazione eccessiva, che può diventare un problema nei soggetti debilitati e deboli. Allo stesso mode una dose minima è opportuna per chi soffre di insufficienza respiratoria cronica,perché c’è il rischio di depressione respiratoria.

Precauzioni vanno prese anche se c’è un’alterata funzionalità epatica e renale. Nei pazienti che soffrono di insufficienza epatica, sostanze come le benzodiazepine non sono indicate perché possono dare encefalopatia. Esse non sono nemmeno consigliate per il trattamento della malattia psicotica, né usate da sole per la cura della depressione, perché la conseguenza potrebbe essere il suicidio. Anche chi soffre di difficoltà psicomotorie, di depressione endogena, bipolarismo o con sintomi psicotici dovrebbe esimersi da prendere il farmaco. L’associazione di Xanax con altri farmaci per la psiche richiede cautela e vigilanza medica.

Chi soffre di epilessia e di ascessi epilettici non deve interrompere in modo brusco l’assunzione di Xanax, ma i farmaco va ridotto con progressione. Infatti sono stati segnalati attacchi epilettici a seguito della sospensione. Nella maggior parte dei casi comunque si è manifestato un solo episodio epilettico.

Chi soffre di depressione deve evitare la sospensione brusca di Xanax, infatti Xanax è un farmaco che va ridotto progressivamente. Gli effetti collaterali dall’interruzione sono: suicidio, e mania. In soggetti depressi infatti si sono evidenziati episodi di mania e ipomania.

Interazioni con altre sostanze

alimenti possono cambiare l’effetto di Xanax

Alcuni farmaci o alimenti possono cambiare l’effetto di Xanax, per questo è meglio informare il medico o il farmacista se di recente si è assunto qualche altro medicinale, anche senza prescrizione medica. Le benzodiazepine possono dare effetti depressivi se assunte con alcool o farmaci SNC, quindi meglio evitare. L’effetto depressivo può aumentare con i deprimenti dell’SNC, quindi antipsicotici, ipnotici, ansiolitici, antidepressivi, sedativi, antiepilettici, antistaminici sedativi.

L’associazione di Xanax con antifungini azolici, come ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo, itraconazolo, con inibitori della proteasi, inibitori e induttori del CYP3A o certi macrolidi deve essere effettuata con cautela. Non sono segnalate interazioni tra benzodiazepine e test di laboratorio.

Avvertenze ed effetti collaterali

L’efficienza di Xanax non è stata stabilita nei soggetti al di sotto dei 18 anni e nei bambini, quindi l’uso del farmaco non è raccomandato. Gli anziani devono usare il farmaco in dosi basse rispetto alla norma. Chi ha una storia di abuso di droga o alcol dovrebbe fare attenzione all’assunzione del farmaco. Dopo alcune settimane di assunzione può manifestarsi una perdita di efficacia negli effetti ipnotici. Le benzodiazepine possono dare amnesia anterograda. Lo Xanax può indurre dipendenza, il rischio aumenta con la dose assunta, vi sono stati casi di abuso. I pazienti a rischio di assuefazione di conseguenza devono essere tenuti sotto controllo. Il farmaco può fare insonnia o ansia da rimbalzo.

Le donne in stato di gravidanza o in allattamento devono consultare il medico perché ci sono prove del fatto che il farmaco può determinare malformazioni e problematiche nel feto e perché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno. Lo Xanax può influenzare le capacità di guida di macchinari e veicoli a causa di alterazioni dello stato di vigilanza, sedazione e alterazione della concentrazione.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio il trattamento prevede di sostenere le funzioni respiratorie e quelle cardiovascolari, monitorandole. La dose eccessiva se è possibile deve essere espulsa con vomito indotto entro un’ora dall’assunzione, se il paziente è cosciente, in alternativa si dovrà procedere con un lavaggio gastrico, proteggendo le vie respiratorie se il paziente è incosciente. Se non vi sono miglioramenti, si dovrebbe somministrare carbone attivo, per ridurre l’assorbimento. Al paziente devono essere somministrati liquidi per via endovenosa. I sintomi conseguenti al sovradosaggio possono essere variabili, dalla depressione del sistema nervoso centrale, allo stato confusionale, alla letargia, al coma.

Effetti indesiderati

Xanax può dare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. Gli effetti indesiderati vanno osservati e si risolvono riducendo eventualmente le dosi. Gli effetti indesiderati nel giro di 5-8 settimane sono:

  • molto comuni (interessano più di una persona su 10): depressione, sonnolenza, compromissione della memoria, cefalea, atassia, capogiri, stipsi, secchezza delle fauci, affaticamento.
  • comuni (interessano meno di una persona su 10): diminuzione dell’appetito, stato confusionale, diminuzione della libido, insonnia, ansia, irritabilità, scarsa concentrazione, offuscamento della vista, nausea, dermatite, disfunzioni sessuali, variazioni di peso.